Rimani sempre aggiornato, Diventa Fan di Cascina Biblioteca su Facebook!

I ragazzi SFA del terzo e quarto anno raccontano

Il percorso dello sfa dopo il terzo anno di formazione autonomia : dopo il terzo anno hanno richiesto altri obbiettivi più impegnativi. Fare le cose da sola (fare le commissioni, andare a spedire le lettere, andare a fare la spesa per prendere il materiale che riguarda la cascina biblioteca, andare in farmacia e commissioni varie…). Faccio imbustamento fatture, le francobollo e poi le timbro e faccio attività di cucina autonoma e poi gli utenti se lo portano a casa.
Mi hanno proposto di fare un stage “bolla” in mensa dove servirò il cibo alle persone della cascina biblioteca e risponderò al centralino dell’ufficio della cascina.

Carlucci Caterina

A noi del quinto anno di sfa (quasi eh!) hanno dato tante mansioni a ciascuno, in base alle proprie capacità. A me è capitato il lavoro d’ufficio che non mi dispiace, ma a volte è davvero faticoso e borbotto un po’ (vero Balzarotti!?). Però quando faccio il resoconto della giornata lavorativa sento di aver fatto qualcosa di utile e mi sento bene con me stesso. I lavori variano da : utilizzare un database,all’imbustare fatture o contare le monete. Ogni tanto mi lasciano una pausa ma in fondo ne sono entusiasta dai continuiamo così.

Come novità di quest’anno allo sfa pomeridiano nelle mie attività solite è saltata fuori la possibilità di diventare volontario con la cura di un cane adottato a distanza al canile di Redecesio. Il nostro amico peloso si chiama Johnny ha 12 anni ed è molto socievole e affettuoso , nel vero senso della parola infatti se gli avvicini la faccia lui te la lava tutta con la sua linguotta. Io me ne sono innamorato subito essendo un’animalista convinto e odio chi fa del male a tutti gli esseri innocenti. Il primo giorno l’abbiamo portato fuori a fare un un giro e tirava da matti! Ma a volte non voleva proprio muoversi che sagoma! Ma comunque è un cane socievole ed educato non vedo l’ora di poterlo ricoccolare e strapazzare tutto.
Passo e chiudo

Longhi Luca

Mi trovo molto bene a fare il pomeriggio con i compagni del pomeriggio. Ci sono più responsabilità ad essere assegnati dei compiti da fare da parte dell’educatore, quando faccio i recinti da solo me la cavo molto bene nei recinti, e nelle commissioni, ieri ho svolto una commissione da solo era ad andare a fare una piccola spesa alla Esselunga. E’ andata molto bene ho ricevuto i complimenti da parte di Caterina il mio capo.
Alla Ciclofficina sta andando molto bene. La ciclofficina è un posto dove si impara a riparare bici di vari tipi. Si trova alla Cascina Molino San Gregorio sempre al parco Lambro.
C’è gente giovane e della mia età e anche più grande e quindi mi trovo bene, sto facendo amicizia.
Ho smontato dei freni e anche delle ruote per la prima volta!

Mirko Lamia

Da quest’anno Cascina Biblioteca ha pensato di aprirsi anche ad altri esseri in difficoltà non umani ma che comunque molte persone hanno in casa e che sono stati molto sfortunati nella vita!
Non avevano più un tetto, ed ora grazie ad un equipe hanno, pure volontari e veterinari! E si veterinari perché questi amici in difficoltà sono dei cagnolini trovatelli.
Questo gruppo di volontari che ha dato loro un tetto, una cuccia, mangiare, cura, amore ecc. ha aperto le porte anche ad altre persone volenterose di darle una mano intanto che trovano per questi trovatelli una vera famiglia!
Con l’adozione a distanza che si tratta cioè di andare in questo ambiente messo ha disposizione a questi sfortunati cagnolini dove hanno finalmente una cuccia e di portarli in orari stabiliti (anche perché un giorno in settimana c’è un veterinario che viene a prendersi cura di loro) a passeggio, conoscerli, stare con loro, giocarci assieme ecc. ma senza affezionarsi troppo perché si spera che trovino una famiglia che se li porti a casa il prima possibile!
Anche Cascina Biblioteca ha pensato di aderire ad una cosa del genere e di adottare a distanza un povero cagnolino di circa 12 anni Johnny è il suo nome il quale appena ci ha visti ci ha salutati contento e dandoci molti bacetti; a Johnny non piace più di tanto passeggiare da quanto mi è sembrato ma più che altro comunicare come solo un cane abbandonato e sfortunato sa fare! ma come dicevo prima sperando che una famiglia di buon cuore se lo prenda con sè non dobbiamo affezionarci troppo se no se trova una vera famiglia potremmo rimarci anche un po’ male!
Sono felice che ci siano certe iniziative anche per esseri diversi da noi!
Johnny è un meticcio a pelo lungo, di mezza taglia e che purtroppo è senza coda povero caro chi sa cosa è successo a quella coda scodinzolante nel corso della sua vita?
E’ un cane nero con delle parti chiare sulla pancia sulle zampe ed attorno alla bocca, le orecchie scure in su ed attente molto attente per ricercare l’affetto di chi sente gli possa volere bene! Due occhi dolci che trasmettono anche un po di tristezza per la sua vita passata ma anche gratitudine e serenità perché anche se non ha ancora una famiglia ora non è più solo ma ha degli amici accanto umani e non!

MCA

+Copia link

0 Responses to “I ragazzi SFA del terzo e quarto anno raccontano”