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Primo Convegno Nazionale Tagesmutter Domus…Anche noi c’eravamo!

Il 10 settembre a Verona, si è svolto Primo Convegno Nazionale dedicato al servizio di Tagesmutter, promosso dall’Associazione Nazionale Domus, promotrice del modello organizzativo e pedagogico, rappresentante politico e istituzionale del servizio a livello nazionale, di cui anche Cascina Biblioteca fa parte.

L’evento dal titolo “La realtà delle Tagesmutter tra vincoli normativi e bisogni della comunità”, ha coinvolto un pool di professionisti (il prof. Stefano Zamagni dell’Università di Bologna, il prof. Paolo Lazzara dell’Università degli Studi Roma Tre, Dott.ssa Agnese Infantino dell’Università Bicocca di Milano, il segretario nazionale FeLSA/CISL, il dott. Alessandro Iadecola ricercatore CRESME, l’avvocato Gabriele Sepio dottore di ricerca in Diritto Tributario) per dare uno sguardo a 360 gradi sul servizio Tagesmutter in Italia, ancora poco diffuso culturalmente.

E’ stato un giorno importante perché, oltre ad essere il frutto del lavoro intenso di Domus, è stata un’opportunità di visibilità e affermazione del servizio e della figura stessa della Tagesmutter. Un’opportunità per fare chiarezza sul suo ruolo professionale e le sue specificità.

E’ stata anche l’occasione per declinare il servizio nelle sue peculiarità: il servizio tagesmutter presenta un modello pedagogico e organizzativo preciso, i cui elementi caratterizzanti sono: la casa come luogo educativo, la valorizzazione della quotidianità, l’affidamento nominale e un rapporto fiduciario, il rispetto dei tempi del bambino, la programmazione individualizzata, l’autonomia del bambino, il contesto di piccolo gruppo e la sua eterogeneità, la continuità educativa, una rete di appartenenza, la personalizzazione dell’offerta e la flessibilità dell’orario.

Questo lo scopo del convegno, riflettere insieme su un servizio che vuole essere riconosciuto anche a livello istituzionale, in quanto ormai è una realtà consolidata e richiesta dalla società, perché rispondente alla crescente necessità delle famiglie di coniugare esigenze familiari e vita lavorativa in un contesto flessibile e variegato, di avere un sostegno nell’ accompagnare il proprio bambino nel processo di crescita nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni.

Da qui la necessità urgente di porre attenzione al servizio e al suo valore aggiunto, di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni, le istituzioni e la politica affinché si cooperi per un fine comune e si abbandoni la reticenza che continua a caratterizzarle. Solo in Italia, Grecia e Spagna questo tipo di servizio risulta ancora inusuale e senza una specifica normativa. In Francia, Danimarca, Finlandia, Belgio, Irlanda, Regno Unito, Germania, Austria, Norvegia, Lussemburgo e Portogallo le tagesmutter sono oggi la forma di custodia istituzionalizzata più usata.

In Italia il servizio di nido familiare tagesmutter si è diffuso nel 1999 grazie alla cooperativa sociale Il Sorriso del Trentino, che attraverso piccole-grandi intuizioni, a semini piantati con cura, rigore, pazienza e passione, ha portato negli anni a traguardi importanti, a partire dalla creazione nel 2010 dell’Associazione Nazionale Domus (di cui sopra), aver ottenuto il riconoscimento ministeriale della Associazione Professione Tagesmutter Domus con la creazione di un albo professionale registrato, la sigla dell’accordo quadro per la collocazione contrattuale della Tagesmutter grazie all’intervento del sindacato FeLSA/CISL.

Questi i risultati raggiunti, ma la strada da percorrere è ancora tanta, una strada tracciata dal prezioso lavoro quotidiano che le figure coinvolte nel progetto ogni giorno offrono in termini di qualità, di competenza e preparazione.

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