Vacanze di Natale – Il racconto di Costanza

Ecco il tenero racconto di Costanza, una ragazza ipovedente che
frequenta lo
SFA (servizio formazione autonomia) di Cascina
Biblioteca. Per scrivere questo contributo ha utilizzato Jaws – programma di
sintesi vocale.

Nelle sue semplici parole si scorge la grande ricchezza del suo
mondo, dei suoi affetti e della sua routine quotidiana.

Le mie
vacanze di natale le ho passate giustamente… a casa al calduccio.

Tra dormite,
plaid e film oppure guardando lo sci in tv la mattina.

Per una
settimana, dal 20 al 27, è ritornata mia sorella dall’America, per le ferie, e
già dopo pochi giorni eravamo in giro a fare shopping di regali!

Siamo andate
in corso Vittorio Emanuele e in Rinascente; tornate a casa distrutte ma
soddisfatte per gli acquisti.

È stato
bello averla qua…però a piccole dosi, perchè alla lunga, nonostante ci
vogliamo molto bene, essendo diverse caratterialmente, a volte bisticciamo.

Io ho
festeggiato Natale il 25 a pranzo e a casa sono venuti mio nonno e mio papà con
la sua compagna.

Abbiamo
mangiato e poi aperto i regali.

I giorni
successivi li ho passati ascoltando la radio, guardando i dvd e a spupazzarmi
il mio micino malatino di cuore che purtroppo ha trascorso molti momenti al
pronto soccorso, ma dopo ogni breve permanenza in ospedale, veniva sempre sul
mio letto per riprendersi.

Il 31
eravamo già pronte per festeggiare io e mami, ma mentre lei era a fare la spesa
e io a casa da sola, ho sentito che il mio micio stava male e ho chiamato
subito mia mamma. Lei lo ha portato immediatamente al pronto soccorso e lì,
stavolta, abbiamo preso insieme ai medici la dura decisione di smettere di
farlo soffrire, addormentandolo per sempre.

E’ stato
doloroso, ma è meglio per tutti.

La sera per
stare un po’ allegre, abbiamo organizzato di andare a vedere il Balletto dello
Schiaccianoci a teatro con due amiche di mamma.

Poi tornata
a casa abbiamo mangiato antipasti, tartine, lasagne, cotechino con lenticchie e
pandoro a volontà. Abbiamo così festeggiato il capodanno.

Costanza

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