Un progetto di inserimento lavorativo innovativo

Francesco Allemano, presidente della Cooperativa, ci racconta di un progetto di inserimento lavorativo a cui tiene molto, sia per quanto abbia coinvolto la cooperativa, sia per il modo in cui è stato portato avanti.

Con orgoglio racconto di un progetto di inserimento lavorativo innovativo che stiamo realizzando e che si è concretizzato con “la firma del contratto” proprio negli scorsi giorni.

Si tratta di un progetto “interdisciplinare”, di un progetto che con gergo tecnico può essere definito “A+B” (il che significa che riguarda sia la parte della cooperativa che si occupa di servizi, sia quella che più specificatamente si è sempre occupata di inserimenti lavorativi): insomma potremmo considerarlo un po’ come la celebrazione della fusione del Fontanile e di Viridalia, le due anime storiche di Cascina Biblioteca. 

L’innovazione del progetto, oltre che nella dimensione interdisciplinare che va a toccare inserimento lavorativo, residenzialità, servizio sociale e area verde, sta nel fatto che questo sia nato dalla creazione di una rete che ha visto coinvolta la nostra cooperativa e un amministratore di condominio che,  stimolato sull’argomento, ha deciso di affidare alla cooperativa alcune commesse di lavoro che “finanziano” la realizzazione del progetto stesso.

Con questo progetto uno dei principi caratterizzanti la legge 381/91, legge che disciplina le cooperative sociali, passa da una applicazione pubblica ad una sussidiarietà privata.  La legge 381/91,infatti, dava alle amministrazioni pubbliche la facoltà di affidare alle cooperative sociali lavori  pubblici in deroga alla legge sugli appalti a condizione che la cooperativa sociale inserisse persone svantaggiate; ora tale legge trova un nuovo compimento che vede coinvolti soli attori privati. La cooperativa infatti, insieme ad un operatore economico privato e in forza di una autonoma decisione, dà compimento ad un’ azione imprenditoriale con risvolti di profonda sostenibilità sociale. 

E così Luca, che fino a ieri faceva “il tirocinante di professione” (come bonariamente lo chiamavo io) oggi è un lavoratore di Cascina Biblioteca a tutti gli effetti.

Il settore di manutenzione del verde in altre occasioni aveva già messo in atto processi di inserimento lavorativo “di frontiera”, facendo quelle che venivano definite “scommesse sociali”: si trattava di assunzioni di persone che per le loro fragilità potevano trovare occupazione soltanto in una dimensione cooperativistica. Queste scommesse, però,  coinvolgevano esclusivamente la cooperativa; ora il coinvolgimento è anche di un operatore economico privato e questa è una sfida ancora più grande!

La firma del contratto  è avvenuta in una giornata simbolica e speciale: il giorno stesso in cui ANFFAS ha promosso un workshop sul tema “Fragilità e lavoro”, a cui noi siamo stati invitati a partecipare tra i relatori. Mi viene da esprimere questo pensiero: noi abbiamo partecipato al workshop ma solo dopo aver concretamente agito quello che siamo stati invitati a raccontare.

1 solo progetto, tanti valori agiti nella loro concretezza.

#la persona al centro #rete #bellezza #responsabilità sociale #solidarietà sociale #lavoro espressione di vita #diversità #dar voce alle potenzialità di ognuno #armonizzare efficacia, efficienza e economicità.

Questa è Cascina Biblioteca. 

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