L’assemblea dei soci – 25 maggio 2018

Venerdi 25 maggio c’è stata la prima assemblea dei soci del 2018 della Cooperativa Cascina Biblioteca.

L’argomento principale, oltre all’approvazione del bilancio, è stata la condivisione del bilancio sociale, con il racconto da parte di tutte le aree di quanto fatto nel 2017.

E’ stata un’assemblea molto ricca di contenuti e interessante poiché la Cooperativa è sempre in movimento e avere un momento per raccontarsi tutto quello che viene fatto è molto apprezzato da tutti i soci.

Francesco Allemano, il Presidente, e Andrea Brizzolari, il Direttore, hanno dato la cornice entro cui tenere insieme i vari pezzi: la nostra è una cooperativa che lavora nella direzione della responsabilità diffusa, dove possa esserci una crescita armonica di tutti i suoi lavoratori, e dove ci sia il più possibile attenzione alla singola persona (la persona al centro, come viene sancito da uno dei nostri valori). Uno degli obiettivi è quello di stabilizzare con contratti a tempo indeterminato più persone possibili e, in questo senso, si è registrata una grande crescita dal 2013 (anno di nascita della cooperativa) ad oggi.

Andando sempre verso la direzione di mettere la persona al centro, all’interno del bilancio sociale 2017 sono state inserite fotografie di tutti i dipendenti e soci lavoratori della cooperativa: l’intento è stato quello di rafforzare il concetto di appartenenza e di comunità, all’interno di una cooperativa che sta crescendo e che oggi conta più di 120 dipendenti (non sempre è facile conoscersi tutti…).

Con orgoglio è stato comunicato che il numero di soci è salito a 91!

Inoltre è stato messo in evidenza come si punti ad avere una cooperativa dove i valori vengano sempre di più vissuti nel quotidiano e non restino mere parole scritte sulla carta.

L’assemblea è stata concertata coinvolgendo tutti i responsabili dei vari settori della cooperativa che hanno raccontato con entusiasmo il loro lavoro e quello di tutte le persone delle rispettive aree.

Ecco un piccolo riassunto e una piccola fotografia virtuale di quello che è stato il 2017 per la nostra cooperativa.

Il 2017 ha visto grandi novità: l’acquisizione del ramo di impresa edile della Cooperativa Omnicoop, la partecipazione attiva nel progetto di rete di Casa Jannacci, il rilancio della nostra vocazione agricola, l’inaugurazione del Vagone, la realizzazione del primo grande open day di tutta la cooperativa, la nascita di nuove aree (migranti e anziani) e la ridefinizione delle aree già esistenti.

Il CDA ha redatto un piano strategico che è stato poi declinato in piani di lavoro concreti e verificabili all’interno di ogni area, per arrivare al pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.

AREA DIURNI – Parola d’ordine CONDIVIDERE.

Il CSE si è rinnovato diventando “Campus”. Il cambiamento non è solo nel nome ma stà nel fatto che vuole disegnarsi intorno alle singole persone; lo SFA e il CAD si sono separati l’uno dall’ altro, e in questa separazione entrambi i servizi si sono ridefiniti e arricchiti di contenuti;  c’è stata anche un’altra separazione, quella tra il CDD Ferraris e il CDD autismo: due coordinamenti separati per lavorare su nuove progettazioni specifiche in entrambi gli ambiti; è partito Caleido, progetto per l’autismo e le neurodiversità e sono stati avviati i lavori per far partire Mixité, primo esempio di realtà che nasce e si nutre dall’ incontro e dalla commistione di più aree della cooperativa (Diurni, Animazione, Accoglienza sociale).

L’obiettivo per il 2018 è di andare avanti a lavorare nell’ottica dell’apertura verso le altre aree, per permettere all’area diurni di non fossilizzarsi sulle proprie abitudini e di valorizzare il lavoro all’interno di una comunità

AREA RESIDENZIALITA’ – Parola d’ordine ABITARE.

E’ stato fatto un grande lavoro con le équipe, sia dal punto di vista dei coordinatori, sia da quello di tutti gli operatori. La riflessione da cui si è partiti è quella della distribuzione dei carichi di lavoro (elemento critico emerso da un questionario interno di gradimento): si è lavorato per riconoscere economicamente la reperibilità dei coordinatori nelle notti e nel week end e per creare un calendario con turni di reperibilità (oltrepassando il concetto che il coordinatore deve essere reperibile sempre e solo per il suo servizio); inoltre sono state aggiunte nuove figure di coordinamento proprio per distribuire meglio i carichi di lavoro. E’ stata anche realizzata una super-équipe: un incontro tra tutti gli operatori dell’area per creare un rapporto tra colleghi e nuove occasioni di collaborazione e spunti.

Ci sono state anche molte novità dal punto di vista dei servizi offerti: la domiciliare di gruppo in collaborazione con la fondazione Aquilone, l’inaugurazione di casa Jannacci in un lavoro di rete con altre realtà del territorio, la nuova casa in via Ornato per dare il via a nuove sperimentazioni di vita autonoma.

AREA INCLUSIONE LAVORATIVA – Parola d’ordine INCLUDERE.

Questa area è in continua evoluzione e in continuo cambiamento. Si è trasformata in vera e propria area proprio nel corso del 2017 e in questo modo si è definita attraverso l’inserimento nell’area di nuovi rami di impresa della Cooperativa: quello edile e quello agricolo.

E’ cambiato anche il concetto stesso di inclusione lavorativa: prima ci si rivolgeva solo al mondo della disabilità, ora invece al mondo più vasto della fragilità.

La percentuale di persone svantaggiate assunte è del 43% e il numero delle persone prese in carico è il più alto di ogni altro periodo: sono 51 e per ciascuna di esse è stato pensato un percorso individualizzato, che miri al coinvolgimento e a portare dignità e bellezza nelle loro vite.

AREA ANIMAZIONE – Parole d’ordine: SCEGLIERE E INCONTRARE

L’area animazione ha lavorato per definirsi come area, cercando il filo conduttore che sapesse collegare tutti i suoi servizi (all’apparenza così diversi) e trovandolo nella sfera della possibilità, delle scelte individuali, dell’incontro e dell’inclusione. Sono nati nuovi servizi e nuovi coordinatori e si è lavorato per la creazione dello spirito di area attraverso la condivisione, il confronto, la commistione tra servizi, la nascita di sinergie.

Sono state messe le basi per far partire nuovi progetti (Mixité, la Tettoia) anche attraverso la collaborazione con altre aree (Diurni, Anziani, Accoglienza Sociale) e come novità più importante dell’anno, è stato inaugurato il Vagone che è stato fin da subito presentato come luogo di incontro e di inclusione con progetti di tirocinio, con la realizzazione di concerti, presentazioni di libri, attività per bambini, apertura al territorio…

AREA ANZIANI – Parole d’ordine VIVERE E COINVOLGERE

L’area anziani si può definire una start up. E’ ai suoi esordi e si stanno intessendo relazioni con il territorio e con le Università, per pensare a nuovi progetti e a nuovi modi di considerare gli anziani, guardandoli come portatori di interessi e non come portatori di bisogni.

Ci sono state sperimentazioni dedicata alla terza età attiva con incontri di scambio reciproco, lezioni aperte di ballo liscio, gite in città, pausa caffè sul Vagone in Cascina e una visita al mercato di prodotti agricoli a Km 0

AREA MIGRANTI – Parola d’ordine CONOSCERE

Un nuovo settore che da ambito di studio si è trasformato in area.  Tante le idee e le possibili collaborazioni che si stanno attivando, quale per esempio quella che ha visto arrivare in Cascina Biblioteca un corso di Italiano per stranieri con l’attenzione al singolo che contraddistingue la nostra cooperativa

INNOVARE, COMUNICARE, ACCOGLIERE, ASCOLTARE

Nel 2017 sono nati anche nuovi settori della cooperativa (innovazione e comunicazione) mentre altri si sono meglio definiti (volontari, accoglienza sociale).

Il settore Innovazione è nato per fornire alle aree supporto e nuovi strumenti per progettare, partendo dal presupposto che innovare non significa necessariamente fare cose nuove ma può voler dire anche approcciare le cose con uno sguardo differente. La formazione è lo strumento principale per andare in questa direzione e proprio recentemente ci è stato comunicato di aver vinto un importante bando formativo che ci permetterà di andare in questa direzione.

Il settore Comunicazione ha il compito di comunicare all’interno e all’esterno la Cooperativa, non più raccontandola come somma di singoli servizi ma puntando sugli elementi fondanti che contraddistinguono il nostro stile e la nostra missione: primi fra tutti gli 11 valori alla base del nostro agire quotidiano.

L’accoglienza Sociale, nuovo nome del segretariato sociale, si rinnova, cresce e si definisce nella sua apertura verso le persone, nell’accoglienza, appunto, e nella volontà di seguire le persone con percorsi e progetti individualizzati.

Il settore dedicato ai volontari si è ampliato e meglio definito, per poter accogliere in maniera più strutturata le molte persone che ogni giorno arrivano per conoscere la nostra realtà (in media 6-10 persone alla settimana). E’ stato vinto un Bando dedicato ai Volontariche ha permesso di fare rete con altre realtà del territorio e di proporre un ricco percorso di formazione ai volontari e agli aspiranti tali.

Ecco Cascina Biblioteca. Ecco la nostra cooperativa.

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