INSALATA MATTA: dalla posizione al nome, un progetto vincente

A un anno dall’apertura del punto vendita per l’agricoltura sociale, ortisti e uomini del verde di Cascina Biblioteca rilanciano il loro sogno inaugurando INSALATA MATTA, un nuovo mercatino coperto permanente dove acquistare ortaggi a km 0 e biologici e aiutare i progetti di inclusione lavorativa di Cascina.

Il prefabbricato in legno che lo scorso anno se ne stava nascosto dietro le scuderie, vicinissimo ai campi coltivati, non era abbastanza vicino alle persone tanto da essere fruibile, nonostante gli orari di apertura (dalle 8.30 alle 18.30, 7 giorni su 7). 

Così, in seconda battuta, è stata scelta una location studiata al dettaglio. Appena arrivate in Cascina Biblioteca, non potete non scorgere un nuovo cartello, tra piante e fiori, che segna l’ingresso ad una casetta che somiglia a quella delle favole: “Insalata matta”. Ma se provenite a piedi e non avete un motivo per passare dal parcheggio, di fronte al campo da calcio, alla vostra destra noterete un ponticello in legno, sul fossato. I bambini del centro estivo e dei corsi di cavallo ci giocano quotidianamente. Anche questo è un ingresso facile per raggiungere Insalata Matta. Terzo ma non ultimo punto d’ingresso, infine, dal parco giochi, dietro le altalene: ci si può avvicinare incuriositi e non si può non restare incantati da questa piccola meraviglia. 

Già sbirciando dalle finestre si possono vedere correre paralleli alle pareti i prodotti dei nostri campi, ben assortiti e conservati al fresco, tutti indicati per nome su piccole lavagne di ardesia; al centro della casetta, un’isola di miele, sempre km 0, conserve di zucca e zucchine, orologi e taglieri in legno artigianale. Alle pareti, i grembiuli di Insalata Matta. Per ora accanto alle verdure, la frutta non è autoprodotta: mele, pesche e albicocche sono acquistate da altre cascine. Ci vogliono anni per coltivare e far crescere alberi da frutto, contrariamente alle verdure, molto più veloci. Ma a fine luglio, angurie, kiwi e meloni saranno i primi prodotti coltivati ad hoc in Cascina!

Anche se l’occhio vuole la sua parte (e qui ne esce soddisfatto!), non dobbiamo dimenticare che Insalata Matta è anche e soprattutto un progetto etico. Il 50% della manodopera e dei creatori di questa stessa struttura è costituito da persone con fragilità, inseriti a lavorare qui perché trovino la dignità che meritano. Inoltre, a prendersi cura di questo punto vendita, c’è un ampio giro di tirocinanti e volontari, soprattutto migranti del Centro di Accoglienza di via Corelli con cui Cascina Biblioteca collabora: “sono così attenti e disponibili nei confronti del progetto”, dice il responsabile Thomas Giglio, “che stiamo pensando di creare in via Corelli uno spin-off di Insalata Matta con un pezzo di terra da affidare solo a loro per coltivare e vendere”.

Insalata Matta è, insomma, molto più di un nome divertente per indicare un nuovo punto vendita: unisce due passioni, le erbe coltivate e l’amore per i “matti”. Cascina Biblioteca, in età medievale era un insediamento agricolo sorto su acqua di falda, la più adatta per le coltivazioni e il suo vecchio nome “Il Fontanile” derivava proprio dalla sua collocazione sul fontanile delle marcite che separava Milano da Segrate. Questo fontanile aveva una caratteristica: a volte era in secca, a volte portava moltissima acqua, improvvisamente: per questo era chiamata fontana matta. Oggi, vien da sé, non si può non ricordare il passato quando si costruisce qualcosa di nuovo in un luogo in cui tutto quello che è “matto” è straordinario, speciale, da valorizzare, educare e proteggere.

In bocca al lupo a Thomas, Vittoria e a chi collabora alla vita di progetti come questo. Siete tutti invitati a visitare Insalata Matta: presto l’inaugurazione!

Per informazioni:

Thomas Giglio 

335 1010707  – thomas.giglio@cascinabiblioteca.it

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