Capitolo II – EFFICACIA, EFFICIENZA, ECONOMICITA’: Robin Hood, l’eroe anti-Spreco

“Il giorno in cui arrivai in Cascina Biblioteca fu un giorno particolare: c’era poca gente perché buona parte delle persone che popolavano quel luogo erano impegnate a partecipare al funerale di un volontario che stava assiduamente collaborando con la cascina, coordinando un po’ tutte le attività.”

La storia di Cascina Biblioteca, da Cascina agricola e Biblioteca a Cooperativa sociale com’è oggi, è iniziata con un funerale, ma in verità ha a che fare con un matrimonio, anzi, più di uno. 

Quello tra le tre “E” protagoniste di uno dei nostri 11 valori – Armonizzare Efficacia, Efficienza, Economicità, e il matrimonio che ha dato origine a questo valore: quello tra dimensione professionale e dimensione esistenziale, un connubio che riguarda tutti coloro che lavorano qui in Cascina, primo fra tutti il nostro presidente, Francesco Allemano. 

“C’erano poche persone”, racconta Francesco, “mi interfacciai con chi trovai, comprendendo subito che quel posto avrebbe potuto coniugare da un lato il mio sogno di fare l’agricoltore e dall’altro quello da rivoluzionario silente che voleva contribuire al benessere delle persone, attraverso il proprio lavoro.”

Dopo due anni come obiettore di coscienza in supporto alle attività svolte da un gruppo di adulti disabili in un contesto agricolo, Francesco mette a fuoco la necessità, all’interno del lavoro, di raggiungere un equilibrio tra obiettivi concreti da perseguire e attenzione alle esigenze della persona. Prendere decisioni capaci di soddisfare questo equilibrio: ecco la sfida da cogliere. Allora come oggi, per tutti noi che qui lavoriamo, sposando una mission che prevede il benessere e la dignità della persona come nuclei centrali di azione.

“…ad un certo punto, con i ragazzi che mi vennero affidati durante il periodo del servizio civile, ci trovammo davanti ad un lavoro: la distribuzione sui campi del letame prodotto dagli animali. La tecnologia ci offriva l’opportunità di avvalerci (…) di un apposito carro spandiletame e avrebbe evaso l’operazione in mezza giornata di lavoro; noi potevamo essere dei rilassati osservatori. Sarebbe stata questa una modalità molto efficiente, con costi ridotti, che ci avrebbe permesso di raggiungere velocemente ed efficacemente il risultato atteso, ovvero la distribuzione del letame sui campi. Invece, l’attenzione ai bisogni delle persone che ci chiedevano di trovare un’ occupazione costante per tutto l’anno, ci ha indotto a prendere una decisione operativa: il letame venne accumulato per tutto l’anno e in inverno la distribuzione dello stesso venne fatta a mano da tutti, creando in questo modo un’attività invernale utile ai bisogni occupazionali dei ragazzi. Se questa operazione fosse stata analizzata esclusivamente con un approccio economico, non saremmo arrivati a questa decisione.”

Dal letame, nascono i fiori. E’ proprio vero. Dalla gestione delle deiezioni animali: così è nato questo nostro valore. Così è nata la prospettiva cooperativistica di Cascina Biblioteca. Così l’attenzione al mantenimento di un equilibrio tra risultato economico ed risultato sociale hanno incominciato a diventare un vincolo in tutte le decisioni da prendere e le attività lavorative da proporre. 

La storia di questo valore, la sua nascita, hanno avuto senso qui, in cascina Biblioteca e non in un altro luogo e non si può prescindere dall’aspetto di geolocalizzazione: senza la presenza dei campi, del letame e di chi aveva bisogno di lavorare per riconoscere la propria dignità di persona attiva e contribuente, la scelta fatta di evitare la tecnologia e il progresso, perdere più tempo e ricavare economicamente in maniera molto più dilazionata non sarebbe stata una scelta intelligente, anzi! Sarebbe stata una storia fallimentare. Invece qui dove l’acqua è matta, dove cultura e colture convivono da migliaia di anni, questo è stato possibile. Di più: è diventato uno dei pilastri sui quali tutto quello che riguarda la cooperativa si appoggia.

Ma perché questa scelta, umanamente comprensibile, ma in termini imprenditoriali sicuramente più difficile e faticosa da portare avanti? 

Insomma: com’è avvenuto questo matrimonio tra “E”?  Economicità, Efficienza e Efficacia come hanno trovato qui allora un modo di convivere (e poi di sposarsi)?

“Se Cascina Biblioteca fosse un cartone animato, potrebbe essere Robin Hood”, racconta Francesco. “Il nemico di Robin Hood, tuttavia, non è il principe Giovanni, ma il principe Spreco. Lo spreco da contrastare e combattere. Qui in cascina tutto può essere utilizzato e ricondiviso, tutto quello che è materiale ma anche quello che non lo è: tutto quello che abbiamo va amministrato al meglio, qualunque sia la sua natura. Se non lo facciamo, qualcuno ne viene privato. E un bene, una risorsa, finisce sprecata: il letame, i campi, come i ragazzi che sono una forza lavoro da spendere e che hanno una dignità da mantenere, o persino guadagnare.”

Mentre lo Sceriffo di Notthingam dorme davanti alla prigione, le chiavi della cella gli vengono sfilate da sotto la porta e i poveri evadono guidati da Robin. Lo sceriffo non lavora in modo efficiente, Robin si (forse per una questione di obiettivi?).

Robin Hood è un eroe dell’efficacia, in quanto combatte lo spreco e ridistribuisce il lavoro, facendo in modo che ci siano risorse per tutti. 

E il sacco di denaro? E’ indispensabile per pagare Robin per il suo lavoro e mettere da parte ricavi per la sua prossima missione, altrimenti gli obiettivi rimarrebbero ideali e utopici. Fondamenti dell’economicità cooperativistica.

NB: Gli undici valori di Cascina Biblioteca li abbiamo raccontati anche attraverso video-storie.

Le trovate raccolte qui:

https://cascinabiblioteca.it/2018/05/26/cascina-biblioteca-si-racconta-attraverso-i-suoi-valori/

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