Visita della Commissione Urbanistica Sistema Agricolo Milanese in Cascina Biblioteca

Oggi si è riunita in Cascina Biblioteca la Commissione Urbanistica Edilizia Privata Sistema Agricolo Milanese, presieduta da Bruno Ceccarelli, con l’obiettivo di fare un sopralluogo in una delle cascine che compongono il sistema delle cascine del territorio milanese e scoprirne le peculiarità.

Oltre a Cascina Biblioteca la commissione ha già visitato altre cascine, quali per esempio Cascina Caldera o le Cascine intorno a Chiaravalle. La finalità di queste visite è conoscere da vicino le varie possibilità che vengono attuate nella gestione di tali luoghi e al contempo mettere in rilievo esempi di innovazione legati al mondo agricolo oppure paradigmi di buona gestione.

Nel caso di Cascina Biblioteca quello che è emerso è ovviamente la vocazione sociale di questo luogo, gestito da diverse realtà che ogni giorno lavorano nella consapevolezza di avere tra le mani un bene comune, da far vivere per renderlo il più possibile a servizio della collettività.

Ad accogliere la commissione erano presenti alcuni rappresentanti della Cooperativa, tra cui il presidente Francesco Allemano, il direttore Andrea Brizzolari e il direttore delle aree Vittorio Paoli, e alcuni rappresentanti del Consorzio Sir, tra cui Giorgio Maggi, responsabile dei servizi socio-educativi per minori.

Nel corso della visita sono emerse tematiche molto interessanti: si è parlato di come fare impresa sociale, di inclusione e solidarietà, di agricoltura, di inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, di apertura al territorio e di voler essere un luogo aperto e a disposizione per tutta la cittadinanza.

Alcuni esempi concreti che vanno in questa direzione sono gli orti condivisi, progetto di coesione sociale partito sei anni fa proprio con l’intento di portare le persone del quartiere all’interno di Cascina Biblioteca, concedendo loro gratuitamente 30 metri quadri di terra ciascuno in cambio di una partecipazione attiva nella vita della cooperativa; oppure il falò di S. Antonio, evento che ogni anno riproponiamo invitando i cittadini a vivere un momento di festa insieme a noi; in quella occasione ci teniamo a offrire polenta e vin brulé  alle persone, senza chiedere nulla in cambio. Quella è l’occasione in cui la Cascina dona qualcosa agli altri perché nel corso degli altri 364 giorni dell’anno la cascina riceve. Citando le parole di Francesco Allemano “per poter ricevere bisogna saper dare”. E su queste basi si fonda tutta la logica dell’inclusione e della solidarietà.

Questo momento di incontro tra la cooperativa e la commissione è stata anche un’occasione per mettere le basi per affrontare e in un’ottica di collaborazione reciproca alcune questioni per noi molto significative, quali per esempio la disponibilità dell’acqua per i nostri campi, attualmente molto limitata, tale da non permetterci di coltivare ad ortaggio 6 degli 8 ettari che abbiamodisposizione. Un sogno, ma anche una possibilità concreta che risolverebbe in meglio la situazione, è quello di poter tornare a usare uno degli ultimi fontanili attivi della zona est di Milano. 

Alcune questioni burocratiche e logistiche al momento non lo permettono ma la volontà di lavorare insieme per sbloccare la situazione è emersa come elemento importante!

Momenti salienti del sopralluogo in cascina sono stati la visita a Combriccola e Cà Casoria, con l’incontro di Pasquale che ha regalato i suoi quadri a tutti, la visita al Cse dove si è respirato il lavoro sull’ autonomia e l’accompagnamento alla scelta autonoma delle persone che lo frequentano, e il rinfresco organizzato dal ristorante didattico, momento piacevole per approfondire in maniera più informale la conoscenza reciproca.

Ogni incontro genera nuove opportunità.

Sicuramente l’incontro di oggi ha messo buone basi in tale direzione.

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