Rinasce l’antica Grangia di San Gregorio

Per Cascina Biblioteca oggi è un giorno molto importante, tutto da festeggiare! Oggi è il giorno della firma ufficiale che attesta l’acquisto del ramo di impresa dell’azienda agricola Mauro Bossi. Questo acquisto ci mette in condizione di disporre della Cascina San Gregorio Vecchio, che altro non è se non la cascina di fronte a Cascina Biblioteca.

La cascina è legata ad uno dei più antichi luoghi di culto della campagna milanese, l’oratorio di San Gregorio appunto, a cui qualcuno fa risalire l’origine alla peste dell’883. Non si trovano riscontri certi su questa data, ma è sicuro che in epoca medievale questo oratorio esistesse già e che poi intorno a esso sia sorta la cascina. 

In epoca molto più recente, intorno al 1800, visto lo stato di abbandono, perse la destinazione religiosa mantenendo invece quella agricola. 
Di certo Cascina san Gregorio Vecchio era la più importante tra tutte le cascine e i molini della zona, che erano riuniti assieme in una possessione fondiaria unica (la Grangia di San Gregorio) già citata in documenti del ‘200. 

Nel ‘500 compare in una delle prime mappe mai disegnate sui dintorni di Milano (preparata in vista della visita pastorale di San Carlo Borromeo nella pieve di Segrate). 

La proprietà cambiò più volte  (dall’ospedale del Brolo all’ospedale Maggiore, poi alla famiglia Biumi, poi di nuovo al Maggiore, infine -negli anni ’30 – al comune di Milano) ma nel corso dei secoli rimase invariata la sua centralità, tanto che quando nacque il Comune di san Gregorio (che comprendeva tutta la zona dell’attuale Parco Lambro su entrambi i lati della tangenziale) il capoluogo divenne proprio  Cascina San Gregorio Vecchio (mentre il sindaco per un po’ di tempo fu il fattore di Cascina Biblioteca!).

La sua peculiarità massima è legata al sistema delle marcite, poichè qui nacque la tecnica che ha poi cambiato la storia dell’agricoltura lombarda e perchè qui c’è tutt’ora l’ultima marcita di tutta la zona est Milano (anche se purtroppo non è più attiva per mancanza di acqua).

A fine ‘800 il comune di San Gregorio venne accorpato a Lambrate, e questo venne a sua volta accorpato a Milano nel 1923. 
A partire da fine ‘800 la Cascina è stata condotta dalla famiglia Bossi, che negli anni ’40 presero anche la conduzione di Cascina Biblioteca che mantennero almeno fino al 1978, quando il comune di Milano affidò quest’ultima ad ANFFAS. In realtà però anche dopo quella data i Bossi continuarono a gestire parte dei campi per conto dell’Associazione che da sola non sarebbe riuscita a gestire la parte agricola.

E veniamo finalmente ad oggi. Attualmente l’unico abitante -nonchè conduttore- di Cascina San Gregorio Vecchio è rimasto il Signor Mauro Bossi che però -in vista della scadenza del contratto di affitto prevista per il novembre di quest’anno- ha deciso di godersi una meritata pensione e di cedere la sua azienda agricola.  

La nuova generazione -rappresentata da Andrea Bossi, nipote di Mauro- non se la sente di portare avanti da solo un’avventura così bella ma anche così impegnativa (la Cascina ha una pertinenza di 30 ettari di campi da coltivare!). 

A questo punto non poteva non intervenire Cooperativa Cascina Biblioteca, un po’ per il debito di riconoscenza per l’aiuto dato tanti anni fa ad Anffas (da cui noi proveniamo), ma sopratutto perché ci sentiamo anche noi parte di quella storia comune che da ormai quasi mille anni lega tutte le Cascine di questo territorio in un’unica comunità agricola e sociale. 

Abbiamo così proposto al Signor Bossi di rilevare la sua azienda in modo da poterla portare avanti come Cooperativa. Lui diventerà nostro socio – così da rimanerne parte- e continuerà a vivere in Cascina San Gregorio Vecchio. Il nipote Andrea verrà assunto dalla Cooperativa in modo da potersi occupare dei campi portando avanti il patrimonio di conoscenze accumulato dalla sua famiglia in oltre un secolo di storia. Questo schema di accordo è stato presentato per approvazione sia al Comune di Milano che alle associazioni di categoria che tutelano gli agricoltori e proprio oggi verrà ufficializzato davanti al notaio. 
Il tutto ha poi un ulteriore risvolto simbolico: considerando che Cooperativa Cascina Biblioteca già gestisce il molino di san Gregorio assieme -tra gli altri- anche al Centro Ambrosiano di Solidarietà che conduce la Cassinetta di San Gregorio (nostra dirimpettaia oltre la tangenziale), ottenere la gestione di San Gregorio vecchio vuol dire aggiungere l’ultimo tassello per realizzare un sogno partito da lontano, ossia la rinascita della Grangia di San Gregorio!

Questo è il passato (prossimo e remoto). Il futuro è tutto da scrivere!

Di certo manterremo la vocazione agricola della Cascina ma il nostro sogno è riuscire a svilupparne anche la vocazione sociale rendendola una vera cascina aperta e solidale sul modello di Cascina Biblioteca. 

Cascina San Gregorio Vecchio in quasi mille anni di storia è stata tante cose: luogo di culto, lazzaretto, cimitero, capoluogo di comune..

Oggi si apre una nuova pagina tutta da scrivere. Orgogliosi di farne parte.

 

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