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Approvato il Decreto Disabilita’ che modifica la legge 104

Progetto di vita individuale e accomodamento ragionevole per aumentare l’inclusione sociale

Ci sono momenti che si attendono per anni, con la speranza che qualcosa possa cambiare davvero. Ci sono leggi che hanno una genesi lunghissima e possono cambiare sostanzialmente la vita delle persone fragili.

Il 30 giugno dovrebbe essere proprio una di quelle date, grazie a una di quelle leggi.

Entrerà finalmente in vigore il decreto legislativo, approvato il 15 aprile 2024, che introduce importanti cambiamenti nella normativa nazionale in materia di disabilità. Il testo definitivo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 maggio. Cascina Biblioteca accoglie con speranza questa legge per vedere una maggiore tutela delle persone con disabilità.

Il decreto, intitolato “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”, modifica la visione della disabilità, grazie a una maggiore inclusione e un adeguamento agli standard internazionali. La definizione di disabilità diventa “una duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva del neurosviluppo o sensoriale che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri”.

Ciò che davvero può generare benefici alle famiglie delle persone con disabilità è soprattutto la ridefinizione delle procedure per l’assegnazione dei sostegni; cambiano anche le norme riguardanti l’invalidità civile, la cecità, la sordità, l’inclusione scolastica e il diritto al lavoro dei disabili.

Quali sono le principali novità?

  • l’introduzione della “valutazione di base”, un procedimento che permette di accertare la condizione di disabilità e la tipologia dei sostegni necessari
  • la possibilità per le persone con disabilità di richiedere un “progetto di vita individuale”, per aumentare l’inclusione sociale a livello personale e professionale
  • l’introduzione dell’“accomodamento ragionevole”, misure utili per garantire alle persone con disabilità il godimento dei propri diritti sulla base dell’uguaglianza con gli altri

“Il progetto di vita individuale è il cuore della riforma – spiega il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità e che introduce il “Progetto di vita”, come strumento di accompagnamento nella vita delle persone. Si tratta di una rivoluzione culturale e civile, che sviluppa un nuovo paradigma nella presa in carico della persona con disabilità, eliminando le estreme frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali. “Siamo davanti ad una straordinaria opportunità per le persone con disabilità, per le famiglie, per il nostro Paese – conclude il Ministro Locatelli – Iniziamo a ribaltare la prospettiva e a parlare non più solo di assistenzialismo ma di valorizzazione delle persone, semplifichiamo e sburocratizziamo gli iter e soprattutto partiamo dai desideri e dalle scelte di ogni persona, come previsto dalla Convenzione Onu, per arrivare a un percorso di vita dignitoso per ogni persona. Per questa ragione un passo importante nella nuova visione che proponiamo è relativo alla modifica di tutte le leggi ordinarie: finalmente rimuoviamo i termini “handicappato” e “portatore di Handicap” per restituire dignità e centralità alla “Persona con disabilità”. La sfida è appena iniziata ma sono molto determinata e non mi fermerò”.

Il decreto entrerà in vigore a fine giugno, ma alcune disposizioni saranno applicate dal 10 gennaio 2025. Inoltre, per tutto il 2025 sarà messa in atto una fase di sperimentazione delle nuove norme.

27 maggio 2024

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