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Attivita’ edile, manutenzione del verde e agricoltura ai tempi del Covid-19

Alcuni dei settori che impiegano lavoratori svantaggiati si sono fermati, in attesa di nuove disposizioni

Nel caleidoscopio di attività di Cascina Biblioteca, tutti i settori stanno dando il loro contributo a questa emergenza, e se naturalmente quelli dedicati alle persone con disabilità e fragilità sono chiamati a gran voce ad essere “presenti a distanza”, i colleghi che si occupano di altre attività si stanno muovendo diversamente, anzi alcuni di loro non si possono più muovere. Nel ramo B di Cascina Biblioteca rientrano le attività di manutenzione del verde, che originariamente avevano dato vita alla cooperativa Viridalia, e il settore dell’edilizia, nato come Omnicoop.

Il settore della manutenzione del verde, quindi di spazi pubblici e privati che necessitano di attività di giardinaggio, ha lavorato fino a pochi giorni fa, adottando tutte le prescrizioni previste dai vari decreti che si sono succeduti. “L’ultimo decreto datato 23 marzo, però ha imposto di abbandonare il campo perché questa rientra tra le attività non essenziali. I dipendenti, in particolare quelli svantaggiati, sono a casa ma sono in realtà ai box di partenza, pronti ad innescare la prima premendo forte sull’acceleratore, non appena si potrà ripartire. E sarà necessario farlo mettendo in campo tutte le forze, perché per il giardinaggio inizia il periodo più critico dell’anno, dove le richieste raggiungono il picco” racconta Francesco Allemano, Presidente di Cascina Biblioteca e Responsabile della manutenzione del verde. I clienti, che si aspettavano i primi interventi per sistemare giardini e spazi verdi, erano già pronti a vederci impegnati con i nostri attrezzi per prepararsi all’arrivo dell’estate.

“ E’ importante stare vicino, attraverso telefonate settimanali, a tutti i colleghi che si occupano della manutenzione del verde in cooperativa, per capire se hanno qualche necessità alla quale possiamo far fronte e per ridurre la sensazione di abbandono che in questi giorni stiamo vivendo. In particolare, per quei colleghi soli e con problematiche psichiche, per i quali una parola di conforto è importante, per continuare a farli sentire parte del nostro gruppo di lavoro, perchè soprattutto per alcuni, il lavoro in cooperativa rappresenta un forte momento di relazione. Ma anche per tenere alta la motivazione a lavorare e tenere il motore sempre caldo, perché appena sarà possibile dobbiamo ripartire alla grande!!”.

Il settore edile di Cascina Biblioteca, che si occupa di ristrutturazione di appartamenti, impianti elettrici ed idraulici, traslochi, verniciature, e molto altro ancora, ha lavorato fino all’11 marzo, ma “dal giorno successivo ho deciso di chiudere il settore, sia perché mancavano le mascherine, sia perché molte lavorazioni non garantiscono le adeguate distanze di sicurezza. E anche perchè ritengo sia necessario pensare, in primis, alla salute delle persone a prescindere dalle disposizioni del decreto” racconta Fausto Tagliabue, Responsabile Settore Edile-Manutenzioni in cooperativa.

L’ultimo periodo di lavoro è stato molto difficile, in quanto pian piano, di giorno in giorno, si incontravano difficoltà sempre maggiori. Limitazioni di accessi dai diversi fornitori, sia per il carico che per la parte di documentazione (emissione bolle etc.) e per la chiusura di alcuni punto vendita e/o fornitori. Tutto ciò si riversava sul normale andamento delle lavorazioni, sia in termini di efficienza sia per le tempistiche.

“Giovedì 12 marzo, quando ho deciso di chiudere il settore edile, dopo aver chiamato tutti i capisquadra che erano presenti sui cantieri, ho anche ricevuto una comunicazione da parte di un architetto per cui stiamo lavorando che ci chiedeva di sospendere le lavorazioni. Ho contattato tutti i clienti per comunicare la decisione ed hanno compreso e accettato tutti la nostra scelta.”

Per quanto riguarda le persone con fragilità, a giorni avrebbe dovuto iniziare il tirocinio un ragazzo di origini peruviane, ma la chiusura degli uffici di diversi enti, ha impedito di portare avanti l’iter di preparazione di documenti e visite mediche che precede l’inserimento vero e proprio. E sappiamo che per molti, il desiderio di lavorare è forte perchè permette di stare insieme e di dare un senso ad una vita, talvolta, di riscatto.

Attualmente, il ramo dell’edilizia è quindi fermo anche se qualcuno riesce a lavorare da casa per formulare preventivi già avviati, con molte difficoltà perchè sono sempre meno i clienti che richiedono e i fornitori aperti. Ma si conta di riprendere, appena possibile, continuando i lavori già iniziati e attivandosi per fare nuove proposte commerciali per attività da realizzare nella seconda parte dell’anno.

Chi invece continua ad essere attivo e lavora oggi più che mai è il nostro settore agricolo: proprio pochi giorni fa ha messo in piedi un servizio di consegna a domicilio per portare il maggior numero di prodotti direttamente a casa così da limitare gli spostamenti, dando il proprio contributo a questa situazione difficile. Anche nei campi, qualche lavoratore è ancora presente, perché data la stagione, la terra si risveglia e ha bisogno delle nostre cure e dei nostri semi, per farci raccogliere i frutti quando sarà il momento.

Anche i nostri spacci, Insalata Matta in Cascina Biblioteca e lo spaccio agricolo di Cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio sono aperti, mentre l’agriturismo è chiuso dal 12 marzo e ci ha costretto a cancellare molte prenotazioni per cerimonie da svolgere nella bella corte della cascina. Ma sappiamo che sono solo state rinviate e siamo quindi fiduciosi che potremo presto mettere a disposizione dei cittadini cernuschesi e non questo spazio e tutta la nostra capacità di accogliere.

Questa, non l’abbiamo persa, anzi la stiamo allenando ora ancora di più.

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