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Casa Milo: per l’autonomia delle persone autistiche

Quattro ragazzi ed una ragazza hanno dato il via alla sperimentazione

A luglio è stato presentato il nuovo progetto di Casa Milo di Cascina Biblioteca sia con parole scritte, ma anche attraverso due eventi online. Da come ve l’abbiamo presentato inizialmente, era destinato a coltivare le autonomie delle persone autistiche, ma vivendo sempre di più questo progetto abbiamo coltivato la parola integrazione, il fare e dare spazio alla ricchezza della diversità, offrendo questa opportunità anche a persone con disabilità differenti tra di loro.

Casa Milo è nata per dare vita a percorsi educativi ed individualizzati, per dare la possibilità a persone con disabilità, che intendono sperimentarsi in un contesto di vita autonoma diverso dal nucleo familiare, attraverso il Contributo Dopo di Noi della L. 112/2016. Casa Milo ha aperto ufficialmente la sua porta il 30 settembre 2021, con ancora qualche piccolo dettaglio di arredo da definire, ma l’arredo più importante è chi la casa la vive e come la riempie con sé stesso.

Coloro che hanno dato vita a Casa Milo sono un gruppo di 5 persone, 4 ragazzi e 1 ragazza (Massimiliano P., Pietro, Massimiliano G., Tania, Maximiliano). Una casa piena di Massimiliano? Forse abbiamo sbagliato il nome della Casa!

Avendo stanze singole, Casa Milo permette la convivenza anche di persone di sesso opposto, rispettando la privacy di ognuno, ma incrementando il confronto. Cinque persone molto diverse tra loro: volti, voci, sguardi, risate, movimenti, caratteri, abitudini, storie, famiglie, percorsi di vita, obiettivi, sogni, passioni, bisogni, modalità relazionali, strumenti comunicativi e autonomie … tutti diversi.

Massimiliano P. è stato il pioniere di Casa Milo, per qualche settimana ha scalato la montagna del suo percorso da solo affiancato da un operatore, con il rispetto dei suoi tempi si è ambientato in un nuovo contesto e si è aperto a nuove persone. Noi abbiamo fatto lo stesso con lui, abbiamo compreso le sue necessità, le modalità relazionali (il bello di ciò che si può creare, trasmettere e comunicare attraverso le immagini e le foto), il suo essere sé stesso. Successivamente, nel suo cammino si è inserito Pietro, un ragazzo pieno di entusiasmo nel percorrere questa nuova esperienza e nel prenderla come opportunità per definire meglio ciò che vuole fare nella sua vita. Con grande fisicità si è unito a loro anche Massimiliano G., un ragazzo molto giovane, ma grande grande, che affronta questo nuovo percorso per crescere e diventare pronto, come dice lui, “ad andare un domani a vivere con la fidanzata”.

Con molta discretezza si è unita al gruppo la dolce Tania, che aveva già iniziato questo percorso, ma a causa della pandemia ha dovuto interromperlo e oggi, in un momento più leggero, ha deciso di rimettersi in gioco. Da pochissimi giorni è arrivato anche Maximiliano, il più grande del gruppo, che con qualche attenzione in più cercherà di realizzarsi come uomo.

Il primo gruppo si è formato, ma c’è posto per chiunque abbia voglia di aggregarsi a questa scalata, verso il raggiungimento della vetta della propria vita autonoma. Se vuoi avere dettagli sulla possibilità di aderire al progetto, puoi contattare: Claudia Cabras – cell: 345 776 8395 – email: claudia.cabras@cascinabiblioteca.it

Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo ed è inserito all’interno del progetto Scambi Vitali con capofila Consorzio Sir.

17 dicembre 2021

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