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Cascina Biblioteca partecipa a UniAmoLodi

Un laboratorio di batik come esempio di inclusione

“UniAmoLodi: Festival dell’Inclusione Sociale con l’ausilio di animali” è un’iniziativa che vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione e ad avviare percorsi inclusivi con l’ausilio degli animali. UniAmoLodi nasce nell’ambito delle iniziative realizzate dall’Università degli Studi di Milano per celebrare il Centenario della sua fondazione. Il festival è nato dall’idea di quattro professoresse del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano – Polo di Lodi, Raffaella Rossi, Michela Minero, Luisa Zaniboni e Silvia Mazzola, in collaborazione con altri dipartimenti dell’Università che hanno supportato con entusiasmo l’organizzazione. L’evento si è tenuto dal 5 al 7 ottobre presso il Polo Universitario di Lodi, sede del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali.

È la prima manifestazione dedicata al benessere dell’uomo, degli animali e dell’ambiente organizzato nel polo di Lodi, che si trova in un contesto agricolo extraurbano e permette all’università di diventare un luogo di sperimentazione innovativa, confronto e rigenerazione di valori. I partecipanti, tra cui partner istituzionali e tanti studenti, hanno avuto l’opportunità di interagire con diversi interlocutori, tra cui istituzioni e associazioni del territorio, attraverso tante attività libere e gratuite: convegni, musica, teatro, fotografia, laboratori didattici.

Anche Cascina Biblioteca ha partecipato a questo importante evento, grazie a Raffaella Rossi, mamma di Jacopo, un giovane di quasi 17 anni con disabilità che frequenta il CDD Ferraris da un anno. È stata lei a coinvolgere Cascina Biblioteca in questo evento, come esempio di realtà milanese che lavora per l’inclusione delle persone con disabilità e fragilità.

“L’idea dell’evento ci è venuta perché ci si chiedeva come può l’università andare incontro ai bisogni del territorio e delle persone più fragili. Ho subito pensato a mio figlio Jacopo e a come l’ho visto cambiato, da quando frequenta il CDD Ferraris, grazie agli stimoli che riceve e alle attività in cui viene coinvolto quotidianamente. Proprio per questo ho invitato Cascina Biblioteca all’evento, perché vi ritengo un esempio di vera inclusione. Inoltre, io sono rappresentante dei genitori e ho visto che tutti i ragazzi e le ragazze, ognuna in base alle proprie possibilità, vengono integrati sul territorio e nelle tante attività proposte” racconta Raffaella.

Il 6 ottobre un gruppo di sei ragazzi e ragazze con disabilità del CDD Ferraris, insieme a due educatrici, ha partecipato in modo attivo al festival organizzando un laboratorio creativo: la realizzazione di batik insieme agli studenti e studentesse delle scuole superiori presenti nel polo universitario per la giornata.

“Da quando Jacopo frequenta il CDD Ferraris, ho acquistato molti dei batik che i giovani realizzano nel laboratorio e li ho appesi in ufficio e così ho chiesto che venisse realizzato proprio un momento in cui gli ospiti del CDD Ferraris e le loro educatrici, potessero mostrare a tutti cosa sono in grado di fare, insegnando la tecnica del batik. È stato bello vedere che avevano una ricchezza da insegnare agli studenti delle scuole superiori, che hanno appreso con entusiasmo una cosa che non erano in grado di fare” continua la docente.

Inoltre, nelle scorse settimane sono state realizzate alcune riprese video di Jacopo durante la sua lezione settimanale di rieducazione equestre in cascina.

“Jacopo è stato ripreso a casa mentre si prepara alla lezione del giorno successivo tagliando insieme a me mele e carote da portare agli animali. Ho raccontato della quotidianità con Jacopo e Chiara, l’educatrice equestre, ha spiegato quanto Jacopo sia felice di montare in sella, felice di trascorrere questo momento con gli animali, e quali sono i benefici della rieducazione equestre e perché il cavallo è davvero prezioso per generare una relazione anche con chi, come Jacopo, non è verbale” conclude Raffaella.

La collaborazione con le università è sempre un’esperienza di valore, che permette a Cascina Biblioteca di raccontare in modo concreto il proprio impegno su tematiche importanti su cui lavora ogni giorno, l’inclusione, l’integrazione e il miglioramento della vita delle persone fragili. Inoltre, quando si riesce a diventare parte attiva sul territorio, attraverso il volontariato o alla partecipazione di eventi come questo, si centra davvero il bersaglio: la disabilità diventa risorsa e ricchezza per tutti!

13 ottobre 2023

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