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Cascina Biblioteca: utili per le famiglie, uniti come una famiglia

La “Giornata Internazionale della Famiglia” si celebra ogni anno il 15 maggio. Ci siamo chiesti quanto spesso questa parola – “famiglia” – risuoni tra le mura (invisibili) della nostra cooperativa.

Il 15 maggio si celebra la 27esima edizione della Giornata internazionale della famiglia, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite.

Se è vero che la famiglia, secondo la nostra Costituzione nazionale, è un nucleo sociale che si forma intorno al rito del matrimonio, è altrettanto vero che chi cresce insieme, chi condivide percorsi, esperienze e progetti, ma anche luoghi in cui abitare o lavorare, si sente di far parte, possiamo dire, di una grande famiglia.

Cascina Biblioteca, con le sue radici territoriali che affondano negli anni e nei secoli addietro, è da sempre un fulcro attorno al quale si sono riunite e si riuniscono ancora tante famiglie, famiglie in difficoltà o famiglie “provate” da criticità legate a salute, professione o relazioni umane.

Anffas era l’associazione di famiglie che ha voluto la creazione di Cascina Biblioteca e ancora oggi il termine attuale che la rappresenta, cooperativa, racconta il nome di una collettività unita da un obiettivo comune, una grande famiglia cooperante.

Una volta che il territorio circostante ha scoperto Cascina Biblioteca, ecco che molte famiglie si sono avvicinate alla nostra realtà, che consideriamo un bene comune, tanto per noi quanto per quelle stesse famiglie: un bene da condividere, senza dubbio.

Le prime relazioni tra le famiglie e la cooperativa avvengono attraverso le figure delle assistenti sociali e domiciliari: orecchie che ascoltano, mani che operano per trovare soluzioni, grazie ad anni di esperienza e competenze maturate. E’ così che vengono proposti servizi di assistenza domiciliare a ragazzi o adulti con difficoltà o a anziani soli e svantaggiati.

Ed è sempre così che altre famiglie incontrano l’accoglienza sociale di Cascina Biblioteca per essere supportati relativamente al futuro dei propri figli (centri diurni per persone con disabilità, centri socio-educativi, servizi di residenzialità, doposcuola, spazio-compiti, centri estivi inclusivi) così come per quanto riguarda l’assistenza a richieste di supporto economico tramite comune e regioni (bonus e sostegni) o di orientamento tra i servizi di quartiere in cui la famiglia abita (WeMi – Milano per il welfare).

Se, quindi, il front-office della famiglia in cascina ha il volto dell’accoglienza sociale e domiciliare, ci sono poi le diverse relazioni con le famiglie che riguardano la rete di servizi della cooperativa e non solo. Parliamo, prima di tutto, delle famiglie che hanno fratelli o figli nelle case di Cascina, oppure nei centri diurni per persone con fragilità, ma parliamo anche dei ragazzi che frequentano la scuola professionale del CFP di Consorzio Sir.

In questi casi, il gruppo di persone che si forma intorno al diretto abitante o allievo o utente del centro è, senza dubbio, una seconda famiglia per loro. Sono educatori, docenti, personale infermieristico, coordinatori e nuovi amici e coinquilini che condividono case o centri: un intero gruppo di persone che si adopera per il bene del prossimo e trasmette altrettanto bene al diretto o alla diretta interessati.

La stessa dinamica di gruppo quasi famigliare si crea per esempio nel settore dei servizi animativi, nel doposcuola o nei servizi di tempo libero del fine settimana e delle vacanze: sono contesti in cui le esperienze condivise hanno come obiettivo primario la socializzazione dei partecipanti. Anche in questo caso, attraverso esperienze nuove e di relazione, si creano legami di amicizia così forti da essere quasi paragonabili a quelli famigliari.

Una voce a parte hanno, poi, i corsi sportivi, equestri e di arte (teatro, danza, circo): anche in questo caso lo scopo per i partecipanti è il benessere attraverso la scoperta dell’altro e la condivisione della pratica dell’attività. Essere una squadra di sportivi, di cavallerizzi o di artisti ti fa sentire parte di un gruppo con un obiettivo comune, per il quale si è più uniti che mai e, nel gioco, in campo, in scena, si rafforzano legami, si sperimentano i limiti e si esprimono le emozioni, anche le più intime.

Gli stessi animali entrano a far parte di quei legami indissolubili per bambini e ragazzi che seguono corsi e campus: diventano, cioè, altre persone del loro “secondo” nucleo famigliare. Ci sono ragazzi che dopo anni tornano a salutare asinelli e cavalli almeno una volta a settimana, per il valore che hanno ricoperto nelle loro vite quando erano bambini.

E poi ci sono gli uomini del verde dell’inclusione lavorativa, una grandissima famiglia di per sé, che ha appuntamenti fissi settimanali degni di una ritualità famigliare: persone unite dal lavoro, dal sudore e da una conoscenza profonda gli uni degli altri.

E gli ortisti? Famiglie di volontari che si incontrano intorno a un pezzo di terra da coltivare, insieme, e che intorno a quella terra fanno crescere i propri figli, come in una comunità verde!

Insomma, di famiglie che abitano, frequentano, attraversano di passaggio Cascina Biblioteca ce n’è per tutti i gusti.

E noi speriamo di continuare a sentirci utili alle famiglie e uniti come una famiglia ancora per tanti anni a venire, come è stato in passato e fino ad oggi.

 

15 maggio 2021

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