0221591143

Contro gli stereotipi nella giornata mondiale della Sindrome di Down

Inclusione e opportunità in Cascina Biblioteca

Il 21 marzo ricorre la giornata internazionale della Sindrome di Down, detta anche Trisomia 21, la più comune causa genetica di disabilità intellettiva, dovuta alla presenza di un cromosoma in più – tre invece di due – nella coppia cromosomica n. 21 nelle cellule. Questa giornata è nata nel 2006 e il tema di quest’anno è “Basta con gli stereotipi”. La Sindrome di Down causa importanti problemi di salute, in particolare un ritardo dello sviluppo fisico e mentale, caratteristiche specifiche del cranio e del volto e, spesso, bassa statura.

Sulla base dei dati forniti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’incidenza stimata della sindrome di Down è compresa, tra 1 su 1.000 e 1 su 1.100. Ogni anno nascono da 3.000 a 5.000 bambini circa con questo disturbo cromosomico; in Italia nasce un bambino Down ogni 1.200 nati ne è affetto, per un totale di 38.000 persone.

In occasione di questa giornata abbiamo fatto una breve chiacchierata con Valeria, una giovane donna con la Sindrome di Down e che frequenta diversi servizi dedicati al Tempo Libero in Cascina Biblioteca. Valeria è una ragazza solare e sorridente, che ama vivere e che parla molto volentieri di sé.

 1. Ciao Valeria, raccontaci un po’ di te…

“Ciao sono Valeria, in Cascina Biblioteca frequento il Centro Aggregazione Disabili e il servizio di Tempo Libero e sono fidanzata da tanto tempo con un ragazzo anche se negli ultimi mesi non andiamo sempre d’accordo.”

 2. Cosa ti piace fare?

“Mi piace cantare, ballare il liscio, amo viaggiare e naturalmente mangiare. La mia attività preferita è il laboratorio emozionale. In generale sono una persona molto impegnata”.

3. Quali sono le difficoltà che vivi quotidianamente?

“La Sindrome di Down mi causa delle difficoltà alla vista, perché faccio fatica a vedere le scritte più lontane. Quando prendo la metro per venire in Cascina, ho bisogno del mio fidanzato per capire se la metro verde va verso Gessate o a Cologno Nord. Per il resto nella mia vita non ho altre difficoltà, forse… mi innamoro troppo spesso”.

Sono ancora tanti gli stereotipi che ostacolano la vita delle persone con Sindrome di Down, impedendo loro di avere le stesse opportunità degli altri. Grazie al lavoro di associazioni, famiglie, fondazioni si sono fatti importanti passi in avanti: oggi sempre di più le persone con questa disabilità sono consapevoli dei loro diritti e delle opportunità che hanno di andare a scuola, lavorare, essere inclusi nella società, con i necessari sostegni, per vivere con benessere e serenità. Con il giusto supporto è possibile, con tempistiche diverse per ognuno, superare con successo le sfide quotidiane come prendere i mezzi pubblici da soli o consumare un caffè al bar, lavorare e raggiungere risultati in diversi ambiti della vita. Negli ultimi 40 anni in Italia si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini e le bambine con sdD frequentano la scuola, sono più autonomi rispetto al passato e circa il 12% degli adulti lavora.

In Cascina Biblioteca si lavora quotidianamente con bambini/e, ragazzi/e e adulti con disabilità, con l’obiettivo di supportarli per raggiungere una vita semi-indipendente e un’autonomia sociale, relazionale, abitativa e lavorativa.

21 marzo 2024

A CHI SI RIVOLGE?

ARTICOLI CORRELATI