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Cosa rappresenta il servizio civile per i giovani?

Le esperienze di un ragazzo e una ragazza in Cascina Biblioteca

 

Per il quarto anno Cascina Biblioteca aderisce al progetto di Servizio Civile Universale, accogliendo ragazzi e ragazze per lavorare accanto alle persone fragili nei propri servizi. Abbiamo chiesto a Yuri e Jasmine, due giovani poco più che maggiorenni, di raccontarci come stanno vivendo questo percorso che hanno scelto diversi mesi fa.

  1. Ciao, da quanti mesi hai iniziato questa esperienza e quali sono le tue impressioni generali?

Yuri – Ho iniziato questa esperienza a maggio 2023 e sono contento di aver iniziato questo percorso perché mi piace lavorare a contatto con le persone e supportare coloro che hanno una disabilità.

Jasmine – Ho cominciato a fine maggio/ inizio giugno del 2023 e sono contenta perché trovo questa esperienza costruttiva. Grazie al servizio civile presso Cascina Biblioteca (soprattutto grazie al C.A.G) ho scoperto una realtà che non conoscevo e uno stile di vita differente dal mio. Questo mi ha permesso di maturare e per questo devo ringraziare i ragazzi del C.A.G.

  1. Di quali attività ti occupi?

Yuri – Sto supportando gli educatori del Centro Aggregazione Disabili di Cascina Biblioteca nella proposta e gestione di attività per le persone con disabilità che frequentano il centro. Ho fatto lo stesso per un periodo anche al CSE, con persone che hanno una disabilità medio grave.

Jasmine – Fino ad oggi ho svolto diverse attività a contatto il pubblico, soprattutto con i più piccini. Durante l’estate ho partecipato ai campus inclusivi in Cascina con i bambini/e delle scuole elementari e dell’asilo. Mentre da settembre partecipo al dopo scuola con i bimbi/e della scuola primaria in contesti difficili e con i ragazzi delle medie del Centro di Aggregazione Giovanile presso l’Hub Rizzoli.

  1. Quali competenze hai acquisito durante questo periodo?

Yuri – Ho imparato a relazionarmi con le persone in circostanze diverse. Ho conosciuto dinamiche che non conoscevo e sto imparando tutt’oggi ad affrontare le diverse difficoltà che possono avere le persone con disabilità. Faccio questo con piacere e mi diverto.

Jasmine – Io frequento la facoltà di Scienze dell’Educazione perché in futuro vorrei continuare a lavorare con i bambini come educatrice. Qui sto mettendo in pratica ciò che sto studiando e sto acquisendo competenze relazionali.

  1. Quali difficoltà hai incontrato?

Yuri – Non ho incontrato grosse difficoltà fino ad oggi. Per quanto mi riguarda è stato tutto molto naturale.

Jasmine – Le difficoltà che ho incontrato in questi mesi sono state più di natura organizzativa perché, a volte, è stato difficile far combaciare i miei impegni con il servizio civile.

  1. Qual è la gratificazione più grande?

Yuri – Veder star bene, vedere felici questi ragazzi e queste ragazze. Sentirmi ben voluto e importante per loro credo sia ciò che mi gratifica di più. La componente relazionale è la cosa più importante. Senza empatia non si può fare questo lavoro, anche perché in ogni attività che svolgiamo c’è bisogno di empatia.

Jasmine – Ciò che mi sta dando le maggiori soddisfazioni sono la relazione con gli altri e l’aiuto e il supporto che posso dare alle persone con cui trascorro le giornate.

  1. Come potremmo migliorare questa offerta ai giovani?

Yuri – L’unico miglioramento che mi permetterei di suggerire è quello di far sentire ancora più importanti e più al centro i ragazzi che decidono di parteciparvi. Un coinvolgimento più forte può essere un valore aggiunto per tutti.

Jasmine – Per migliorare questa offerta aumenterei i giorni di permessi di cui i/le giovani possono usufruire; soprattutto per chi sta studiando, a volte non è facile organizzare tutti gli impegni.

  1. Perché un giovane come te dovrebbe sceglierci? Quale messaggio vorresti
    lasciare a chi inizierà questo percorso la prossima primavera?

Yuri – In questa esperienza in Cascina Biblioteca, specialmente nel mio progetto, ho conosciuto persone davvero speciali, sia tra gli ospiti che nell’equipe lavorativa. Speciali sono anche gli utenti. Questo penso basti per dire di scegliervi.

Personalmente, ad un giovane consiglierei di provarci, perché per chi non si sente realizzato, per chi non si sente completo, per chi ha voglia di mettersi in gioco e ha il desiderio di provare qualcosa di nuovo, questa esperienza può essere davvero una scintilla. Consiglio di fare questa scelta perché è un’occasione per mettersi a disposizione e fare del bene agli altri ma, allo stesso tempo, fare bene a sé stessi.

Jasmine – Fare questa esperienza ti permette di conoscere una realtà speciale, dove il grande valore aggiunto è lavorare a contatto con le persone.

 

9 febbraio 2024

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