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Donare il proprio tempo con le mani nella terra

Volontariato e agricoltura in Cascina Biblioteca, uno scambio di valore

 

Tutti i volontari che scelgono di dedicare il loro tempo a Cascina Biblioteca portano con sé la loro unicità. V., per esempio, è un volontario atipico, un po’ come le persone del settore agricolo e, in fondo, tutti coloro che gravitano attorno a Cascina Biblioteca.

E’ arrivato in punta di piedi chiedendo se potesse fare qualcosa per il settore agricolo. E’ stato messo subito in campo pensando che sarebbe durato lo spazio di un pomeriggio, perché spesso succede proprio così. E invece, ormai da diversi mesi, non è quasi mai mancato. Arriva verso la tarda mattinata e si ferma fino a sera, spesso è l’ultimo ad andare via. Così tutti i giorni, dal lunedì alla domenica. Quando gli è stato chiesto il perché di tanta dedizione, ha risposto vagamente che ci sono cose da sistemare e questa risposta vale un po’ per tutto, dalle cassette della verdura in disordine alla legge morale che governa il mondo.

In realtà di lui per mesi in Cascina Biblioteca si è saputo pochissimo, ma era abbastanza evidente che la sua situazione non fosse delle migliori. Gli è stato quindi proposto di attivare un percorso di inserimento lavorativo, ma ha rifiutato con convinzione dicendo – con una logica assolutamente inattaccabile – che se venisse pagato per quello che fa non sarebbe più volontario, e non è questo ciò che vuole fare.

Poco prima di Natale è improvvisamente sparito e i colleghi del settore agricolo, preoccupati, hanno attivato alcuni contatti per avere sue notizie, fino a scoprire che era in ospedale. E’ stata raccolta, finalmente, qualche informazione su di lui scoprendo che il modo migliore per aiutarlo sarebbe stato quello di sistemare un po’ la casa in cui vive. E’ stato così programmato un primo intervento, a cui ne seguiranno altri, che ha dato ai colleghi del settore agricolo il piacere inimitabile di poter ricambiare ad un gesto di volontariato con un altro gesto di volontariato. V. può essere considerato a tutti gli effetti un metavolontario!

Gli abbiamo fatto qualche domanda. Alla prima ha risposto dicendo che ha scelto di fare il volontario perché è un servizio gratuito e questo conferma la sua grande convinzione, ovvero che più importante del fare è il donare. Alla seconda ha risposto dicendo che ci ha scelti perché qui poteva effettivamente seguire la sua regola del rispetto della natura e degli animali. Alla terza domanda – cosa ti porti a casa? – ha risposto tanta gioia.

Se pensiamo al valore che V. porta in Cascina Biblioteca, la sua presenza – lui lavora fianco a fianco a noi senza curarsi di livelli retributivi, premi di produzione, ferie e scatti di anzianità – ci aiuta a ricordarci, anche quando rischiamo di dimenticarlo, che quel che noi facciamo non è un lavoro come tutti gli altri.

Se anche tu vuoi diventare volontario, puoi contattare Damatrà, l’associazione che si occupa dei volontari in Cascina Biblioteca e che raccoglie le passioni, le competenze, i desideri delle persone e li fa incontrare con le esigenze della cooperativa, creando connessioni, integrazione e legami in cui potersi sperimentare.

6 marzo 2023