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Insieme al Teatro alla Scala

Un’esperienza musicale per il CDD Ferraris

“Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime” diceva Victor Hugo. La musica evoca emozioni che aiutano a rafforzare l’io e a comprendere la propria personalità, una funzione ancora più utile per le persone con disabilità; uno strumento importante per tutti coloro che non parlano e faticano ad esprimersi, perché facilita l’accesso alla propria sfera emotiva.

Per permettere di vivere il contatto con la musica, quella vera, qualche settimana fa il CDD Ferraris di Cascina Biblioteca ha organizzato un’uscita al Teatro alla Scala di Milano dove andava in scena “Il Piccolo Spazzacamino”. È la storia di un bambino di otto anni, molto povero, costretto a fare lo spazzacamino da uomini cattivi. Un giorno, una delle sue peggior paure si avvera e si ritrova incastrato in un camino; ad aiutarlo ad uscire sono i quattro bambini della casa in cui si trova e la loro tata. Vedendolo così triste e impaurito decidono di nasconderlo e trovano uno stratagemma per rimandarlo a casa dai suoi genitori.

Per l’occasione, oltre agli ospiti del centro diurno, che accolgono questo genere di iniziative sempre con entusiasmo, sono stati invitati anche alcuni genitori, che memori dei racconti dei figli partecipanti negli anni precedenti, richiedevano di poter vivere quest’esperienza insieme al gruppo. Alessandro e alcune mamme hanno partecipato alla serata musicale, insieme a Laura e il suo papà, che ha raccontato che da molto tempo non veniva al Teatro alla Scala e quando ha saputo di questa opportunità, ha deciso di non farsela scappare!

L’emozione illuminava il volto di tutti, unita all’euforia trasmessa dalle tante scolaresche che attendevano l’apertura del teatro. Le porte si sono schiuse e hanno mostrato un ingresso pieno di specchi e magnifici lampadari che sin dal primo istante ha proiettato i partecipanti in un mondo antico, fatto di sogni, canto e musica. Il gruppo è stato il primo ad entrare e in silenzio si è goduto per pochi istanti il piacere di osservare quel posto magnifico, in cui tutto è splendente: le balconate, il soffitto e il palco decorato da meravigliosi capitelli. Pochi istanti dopo le luci si sono abbassate e l’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala ha fatto il suo ingresso insieme al direttore Bruno Cassoni. I solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici hanno raccontato la storia, accompagnati dal coro delle voci bianche.

Marco, uno dei papà, ha raccontato che l’esperienza lo ha davvero colpito: al di là della bellezza del teatro, della magnificenza della musica e del canto, ciò che lo ha coinvolto maggiormente sono stati gli ospiti del CDD, con il loro stupore, interesse e partecipazione in modo composto e attento e con i loro vigorosi applausi alla fine di ogni atto.

È stata un’esperienza molto piacevole e gratificante per tutti, da ripetere in futuro anche perché, come diceva il grande compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso, la musica insegna ad ascoltare.

29 febbraio 2024

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