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Lo SFA in prima linea contro lo spreco alimentare

I giovani diventano volontari in un progetto di recupero di cibo

Nel 2020, proprio durante la pandemia, è nato all’interno dell’Ortomercato di Milano un progetto contro lo spreco alimentare, grazie a Eco delle Città e altre associazioni del terzo settore che hanno coinvolto sempre più soggetti, fornitori e beneficiari e che oggi è in grado di distribuire fino a 100 tonnellate l’anno di frutta e verdura.

L’ortomercato di Milano è uno spazio enorme, un crocevia di cibo, prodotti e di persone. Proprio qui diverse associazioni, come Caritas, Banco alimentare e ReCup collaborano in rete per redistribuire avanzi di frutta e verdura, che altrimenti verrebbero gettati via. Tra le realtà attive nell’ortomercato, c’è anche la Carovana Salvacibo, un progetto di cittadinanza attiva contro lo spreco alimentare partito su iniziativa di Eco dalle città.

Le associazioni lavorano insieme e condividono una cella frigorifera che è stata messa a disposizione tramite il Comune per facilitare il recupero. In questi anni è aumentato il numero dei volontari, ma anche l’utenza si è allargata, a causa del covid ma anche per l’aumento delle nuove povertà. Fortunatamente, oggi è maggiore anche la sensibilità e molti grossisti – fruttivendoli, panettieri ma anche le imprese della grande distribuzione – sono più attenti al tema dello spreco alimentare. Questo non riguarda solo il cibo, al punto che collabora a questo progetto anche un’associazione che recupera a basso costo detersivi e altri materiali con i quali allestisce un piccolo supermercato, dove i prodotti sono rivenduti a prezzi molto bassi e viene regalata la frutta e la verdura recuperata nell’ortomercato.

Il progetto ha tanti e importanti vantaggi, in primis aiutare famiglie in difficoltà economiche e contrastare lo spreco alimentare. I referenti del progetto hanno raccontato che è davvero incredibile vedere quanto cibo viene buttato nella discarica lì vicino. Purtroppo, questo intervento non riesce a cambiare i grandi volumi del cibo gettato via ma almeno la discarica non è piena come prima. Non sempre le eccedenze sono uguali, la guerra e la pandemia hanno cambiato anche quello che si riceve: a volte c’è meno approvvigionamento anche a causa dell’aumento dei costi. Inoltre, con i periodi di grande siccità, grandi piogge ed eventi climatici estremi, anche i raccolti non sempre danno i risultati sperati.

Da qualche mese, anche lo SFA di Cascina Biblioteca partecipa a questo progetto. Il gruppo di ragazzi e ragazze, guidate dagli educatori, si reca all’ortomercato di Milano un giorno alla settimana, il mercoledì tra le 9.30 e le 11.00, per guardare tra i bancali di frutta e verdura che la rete solidale di commercianti del mercato movimenta con i muletti fino allo spazio condiviso con Recup e Caritas.

“Qui selezioniamo il cibo in buone condizioni, buttiamo via quello ormai deperito e creiamo nuove cassette. Le carichiamo sui furgoni e sulle macchine delle varie associazioni insieme agli altri volontari e siamo felici di aver dato il nostro contributo per non sprecare il cibo, che da scarto diventa risorsa” ci spiega Erica, una delle educatrici. “Al momento due o tre cassette le portiamo anche in cascina, per provare a distribuirle nelle nostre residenze, in particolare agli ospiti più bisognosi. Il nostro obiettivo è quello di poter aumentare il numero dei destinatari, ma abbiamo iniziato da poco e dobbiamo organizzarci meglio in futuro” continua Erica.

“I ragazzi sono contenti della nuova attività, partecipano molto attivamente e attentamente, ancora non siamo riusciti a renderci conto della quantità di spreco di cibo che c’è ogni giorno e di quanto valore abbia ciò che facciamo, ma sappiamo che è una piccola goccia nell’oceano!” conclude Erica.

Un piccolo contributo dello SFA di Cascina Biblioteca, che aiuta i giovani ad accrescere la propria consapevolezza sul tema dello spreco alimentare e che li trasforma in volontari: ancora una volta la fragilità diventa risorsa per il territorio!

23 ottobre 2023

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