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Reti di pescatori e di relazioni da Milano ad Orbetello

Diversi partner hanno reso indimenticabile la vacanza dello SFA nella laguna di Orbetello

Non è semplice pianificare e organizzare una vacanza per un gruppo di ragazzi con lievi disabilità, cercando di proporre esperienze interessanti, adatte a tutti, non dimenticando alcun dettaglio organizzativo e pratico. In particolare, quando gli educatori cercano di offrire un’esperienza nuova, lontana dagli hotel, magari legata a qualche forma di volontariato che coinvolge diversi partner. Un’esperienza che difficilmente potrebbero vivere con le loro famiglie.

La seconda settimana di giugno, armati di costumi e ombrelloni, i giovani e le giovani dello SFA di Cascina Biblioteca sono partiti insieme all’equipe di educatori e alla coordinatrice, alla volta della laguna di Orbetello. Ciò che ha reso speciale questa vacanza, sono state le tante realtà che hanno permesso allo SFA diverse esperienze e incontri con organizzazioni locali, affiancati dall’importante intervento e donazione della Fondazione Arrigo e Pia Pini, che ha sostenuto direttamente le famiglie, riducendo le quote di partecipazione alla vacanza. Grazie a questo, 20 ragazzi/e con 7 accompagnatori hanno potuto partecipare!

Inoltre, la Fondazione Pini ha favorito il gemellaggio con la Cooperativa Beata Veronica, che gestisce il progetto Orto Giusto, portato avanti in modo impeccabile dai ragazzi/e e dalla coordinatrice Sonia, con cui il gruppo dello SFA ha collaborato raccogliendo le verdure dell’orto. Normalmente, gli ortaggi e il miele vengono venduti a negozi e ai tanti ristoranti (perché la zona è turistica), mentre in quest’occasione le verdure sono state raccolte e portate nel ristorante La Locanda di Ansedonia, che ha ospitato lo SFA e gli amici dell’Orto Giusto, ha permesso di cucinare insieme ai loro cuochi e ha offerto al gruppo un fantastico pranzo con capocollo alla brace.

In quei giorni, è stata coinvolta anche la cooperativa I Pescatori di Orbetello, che hanno offerto un’ora di navigazione nella laguna, raccontando la vita e il mestiere del pescatore e le particolarità della pesca in laguna, che avviene ancora con le barche a remi e rimanendo con i piedi nell’acqua, alta solo 1, 40 mt, per pescare orate, spigole, anguille e cefali.

Anche gli stabilimenti balneari hanno offerto tariffe agevolate e un’accoglienza speciale: Braccio Energy Beach, spiaggia della Feniglia, e Tuscany Bay, spiaggia della Giannella. E i giovani ricorderanno con piacere anche il posto in cui hanno pernottato, l’Oasi del WWF della Laguna di Orbetello, una delle più importanti d’Italia, che li ha ospitati sulla striscia di sabbia e terra chiamata Tombolo della Giannella: Una meravigliosa location dove di notte i/le giovani si addormentavano con il fresco e il canto degli uccellini notturni.

L’affiatato gruppo di ragazzi e ragazze è andato in bicicletta all’interno della Riserva Naturale della Feniglia, percorrendo 6 Km di pineta e macchia mediterranea, dove ha avuto la fortuna di vedere i cinghiali con i loro cuccioli e la sfortuna di fare qualche piccola (eroica!) caduta. I giovani hanno trascorso una settimana molto intensa, hanno nuotato in mare, ammirato le stelle e la luna piena, sono usciti spesso di sera nonostante la stanchezza (solo degli operatori, dei ragazzi non sia mai!!!), per visitare Orbetello e Porto Santo Stefano by night.

Hanno sicuramente capito di avere tante risorse da mettere in gioco per godersi una vacanza, ma soprattutto per diventare sempre più autonomi e raggiungere piccoli e grandi traguardi.

Ringraziamo Fondazione Arrigo e Pia Pini, I Pescatori di Orbetello, Locanda di Ansedonia, Cooperativa Veronica, Braccio Energy Beach, Tuscany Bay e Oasi del WWF per aver permesso questa splendida vacanza e per aver dimostrato che insieme si realizzano progetti straordinari.

11 luglio 2022

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