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Riflessioni di un’educatrice

Il lavoro sociale con i minori al centro diurno minori Mixitè

Silvia è un’educatrice che, da 7 anni circa, lavora in Cascina Biblioteca e ci racconta come ha maturato l’idea di diventare educatrice, qual è stato il suo percorso formativo e professionale e quali sono le gratificazioni e le difficoltà quotidiane di questo lavoro.

 

1) Ciao, ci racconti qualcosa di te?

Mi chiamo Silvia, ho 39 anni e sono nata e cresciuta a Milano, ma ho origini pugliesi che rivendico con molto orgoglio!

2) Qual è stato il tuo percorso formativo?

 Il mio percorso universitario non è stato lineare, dopo il liceo classico mi sono iscritta alla facoltà di Scienze e tecniche psicologiche presso l’università Bicocca, ma nel corso del tempo mi sono disinnamorata della materia di studio, principalmente perché si è rilevata molto tecnica e “scientifica”, meno umanistica e filosofica rispetto alle mie ingenue aspettative dell’epoca.

Ho comunque portato a termine la triennale dopo un periodo di stacco e ho continuato gli studi in Pedagogia, iscrivendomi alla magistrale in Consulenza pedagogica presso l’università Cattolica.

3) Da quanto tempo fai questo lavoro e come è nata la scelta di questa professione?

Dopo varie esperienze professionali, nel 2017 ho iniziato a lavorare in Cascina biblioteca come educatrice nel settore residenziale. La scelta di questa professione è nata dall’esperienza di volontariato presso la stessa cooperativa, iniziata in quel periodo di vita di disincanto dalla facoltà di Psicologia. Proprio il contatto con il mondo della disabilità e del sociale mi ha aiutato a trovare la mia strada e decidere di dirottare il mio interesse verso la professione di educatrice.

4) Come sei arrivata in cascina biblioteca?

Ho iniziato a fare la volontaria nel servizio tempo libero adulti di Cascina Biblioteca, nel lontano 2013. Ho continuato a collaborare con la cooperativa svolgendo il tirocinio universitario della laurea magistrale presso lo Sfa, ho poi fatto esperienza come volontaria in Piccola accademia, su cui ho basato la mia tesi specialistica. Infine, ho iniziato a lavorare nell’area residenziale e da maggio 2021 ho iniziato nel centro diurno minori Mixitè.

5) Cosa è importante e peculiare nel lavoro con i minori?

Prima dell’esperienza in Mixitè il mio percorso, sia formativo che lavorativo, mi aveva portato a lavorare soprattutto con gli adulti con disabilità. Nel lavoro con i minori ho dovuto sviluppare nuove competenze relazionali, per imparare a interagire con questa fascia d’età. In particolare, penso sia fondamentale porsi con affettività, molta energia e presa in cura dei ragazzi, ma contemporaneamente porsi in una posizione di assertività e autorevolezza che permetta loro di confrontarsi con il limite e aiutarli così nello sviluppo del processo di autoregolazione, che in loro è ancora in divenire.

6) Quali sono le soddisfazioni e le difficoltà più grandi del lavoro di educatrice?

Penso che le più grandi soddisfazioni e le più grandi difficoltà siano due facce della stessa medaglia. Devi continuamente metterti in discussione e mettere in atto una continua crescita e riflessione personale per far fronte alle difficoltà che si presentano. Mi piace molto questa continua sfida con me stessa, ma il processo costa fatica. Inoltre, bisogna far fronte a un mondo direi quasi “ostile” a questo ambito, sia dal punto di vista di considerazione sociale, di conoscenza e di riconoscenza di diritti e giusto inquadramento. 

 8) Cosa rappresenta nella tua professione il lavoro in equipe?

Penso sia fondamentale. Il confronto con i colleghi e con il coordinatore è la risorsa più grande per far fronte alle difficoltà e alle sfide quotidiane di questo lavoro.

9) Ti ricordi un episodio significativo della tua esperienza di educatrice?

Un episodio significativo è stato l’abbraccio ricevuto prima del periodo di vacanze da un ragazzo che frequenta il centro. Per le sue caratteristiche personali A. è poco incline al contatto fisico, ma in quel momento si è lasciato andare e ha accettato questo momento di autentica vicinanza!

15 aprile 2024

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