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Sei anni di Qubì

Un modello di welfare contro la povertà minorile

Chi crede che le ricche regioni del Nord Italia conoscano poco il fenomeno della povertà si sbaglia. I numeri parlano da soli: sono decisamente più di 30.000 i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze che si definiscono poveri e che vivono nella città di Milano. Povertà alimentare, ma anche educativa e relazionale.

QuBì – La ricetta contro la povertà infantile è un progetto nato nel 2017 grazie all’intervento di diverse organizzazioniFondazione Cariplo, con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Snam ETS e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e oltre 500 organizzazioni del terzo settore cittadino.

Un vero e proprio modello di welfare innovativo con una collaborazione tra pubblico e privato, che ha stanziato quasi 27 milioni di euro per realizzare azioni per contrastare la povertà minorile. Grazie alla rete attiva sul territorio, Qubì ha posto le basi per la costituzione di un’infrastruttura di welfare di prossimità rivolta a 29.500 tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi in 25 quartieri della città. Sono circa 19.703 i minori che hanno chiesto aiuto e supporto economico e che sono stati intercettati grazie alla presenza sul territorio di cooperative, assistenti sociali, associazioni, parrocchie, volontari; tra loro anche alcune famiglie che non richiedevano le misure di sostegno al reddito per mancanza dei requisiti di accesso o perché, semplicemente, non ne erano a conoscenza.

Qual è la famiglia tipo intercettata da Qubì?

Perlopiù di origine straniera, con scarsa conoscenza della lingua italiana, difficoltà economiche, un solo genitore che lavora, talvolta monogenitoriale, molti figli (da 3 in su), uno dei quali spesso con un Bisogno Educativo Speciale o una disabilità psico-fisica. Spesso, la famiglia che si rivolge alla rete non è consapevole delle proprie difficoltà e delle potenzialità ed ha bisogno di essere accompagnata ad una maggiore conoscenza di sé. In molti casi, la prima richiesta è per rispondere a un bisogno economico, poi, emergono anche altri bisogni, come la ricerca di lavoro e/o un corso d’italiano.

Che tipologia di interventi ha realizzato Qubì?

Apertura di 3 Empori, intervento in 6 Botteghe della solidarietà di Caritas Ambrosiana, apertura del primo hub di recupero e redistribuzione delle eccedenze, che ha permesso di dare pacchi alimentari a tante famiglie in difficoltà – grazie al Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” ODV. Accanto a questo ha realizzato 215 doposcuola in città, ha sostenuto 400 neomamme in fragilità, eventi culturali, feste e molto altro ancora.

Anche Cascina Biblioteca è stata coinvolta in questo progetto con il coordinamento della Rete Qubì Parco Lambro, nel Municipio 3, con il supporto di Centro Ambrosiano di Solidarietà e diverse enti del terzo settore attivi in quartiere. Il referente Daniele Zandrini ha coordinato lo sviluppo della rete territoriale in sinergia con le assistenti sociali di comunità del Comune di Milano. Sono tante le attività proposte sul territorio grazie al contributo degli operatori di Cascina Biblioteca, Educatori Senza Frontiere ed altri enti come eventi di intrattenimento, distribuzione di pacchi con generi alimentari, inaugurazione della prima Biblioteca della Nonviolenza.

Sono stati attivati 4 doposcuola presso il quartiere Parco Lambro, uno dei quali all’interno di Hub Rizzoli: grazie al lavoro in rete è stato possibile intercettare un numero maggiore di minori ed è stato possibile organizzare iniziative e attività a sostegno delle famiglie, come la raccolta del materiale scolastico e la conseguente ridistribuzione.

Cascina Biblioteca ha proposto iniziative ludiche e culturali per i minori fino ai 14 anni: eventi sul territorio, laboratori, gite, attività sportive e visite museali; non sono mancati laboratori artistici e momenti ludici, visioni di film al cinema, feste in occasione di Halloween e Natale, letture animate, laboratori per bambini e adulti a tema nonviolenza.

Le attività hanno beneficiato della collaborazione con la rete WeMi e lo spazio WeMi Rizzoli: un punto di riferimento per il quartiere e per i cittadini per conoscere le attività organizzate dalla rete e per orientare le famiglie a usufruire dei servizi e delle opportunità che offre il territorio.

Quali sono gli obiettivi raggiunti?

Oggi, grazie anche al lavoro di Rete portato QuBì, il quartiere Parco Lambro beneficia di nuovi luoghi e spazi, precedentemente non esistenti, rivolti ai minori e alle famiglie: Hub Rizzoli e CAG Rizzoli (Cascina Biblioteca), Spazio 47 (Educatori Senza Frontiere), Insieme a Voi – Spazio Famiglie (SOS Villaggi dei Bambini), il Centro Milano Donna 3 (Telefono Donna in sinergia con il Municipio 3) e, per ultimo in termini di inaugurazione, la Biblioteca della Nonviolenza (Ass. MSGV).

Non mancano i risultati emotivi e relazionali, come i tantissimi sorrisi sui volti di bambini e bambine, ma anche dei loro genitori, che partecipano con sempre maggiore coinvolgimento; è emerso da parte di alcuni di loro il desiderio di portare il proprio contributo a favore del benessere della comunità in eventi aggregativi, in cui si riscontra una maggiore partecipazione attiva delle famiglie (ad es. portando cibo da condividere).

Cosa succederà domani?

Il progetto Qubì volge al termine, ma non è una fine, bensì un nuovo inizio. Le attività continueranno con una nuova gestione, comunale, e un lavoro di rete che sarà municipale e non di quartiere. Da maggio 2024 le reti territoriali sono diventate patrimonio della città, dopo che lo scorso anno l’assessorato Welfare e Salute del Comune di Milano, insieme ad altri assessorati dell’amministrazione, ha avviato un percorso di co-programmazione e co-progettazione con altri enti cittadini per il contrasto della povertà minorile. Da questo è emerso il desiderio di continuare a lavorare in rete, con una stretta collaborazione tra profit e non profit, con un lavoro di prossimità sul territorio.
Dopo 6 anni, QuBì è quindi un modello diffuso capillarmente in città, che coinvolge tutti e 9 i municipi e tanti enti del Terzo Settore, così come l’amministrazione pubblica.

Un risultato eccellente che potrebbe essere esportato in altre città italiane, per continuare a lavorare con l’obiettivo di ridurre il problema della povertà minorile.

Fonti: Vita non profit

QuBì è un progetto promosso da Fondazione Cariplo, con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Snam ETS. In collaborazione con il Comune di Milano.

Video realizzato da Diletta Grella per Vita non profit

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