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Societa’ benefit, per il bene comune

Ancora volontariato aziendale in Cascina Biblioteca con dentsu

Dentsu è un gruppo internazionale, con sede centrale in Giappone, che riunisce agenzie di marketing e comunicazione. Il gruppo ha una ambiziosa strategia globale di Social Impact che guida le azioni di tutti i paesi. Dentsu Italia ha di recente trasformato una sua società, dentsu creative, in società benefit: un nuovo concetto di azienda che integra nel proprio business una o più finalità di beneficio comune. Dentsu collabora con diverse organizzazioni del Terzo settore, che ha invitato a partecipare alla convention interna, permettendoci di presentare la nostra organizzazione e illustrare le attività di volontariato aziendale proposte ai dipendenti.

Gli ultimi giorni di giugno, nonostante il caldo intenso, alcuni dipendenti dell’azienda si sono armati di pittura e pennelli e hanno imbiancato una delle case dove abitano persone con disabilità che fanno percorsi per la vita in autonomia. Altri colleghi, invece, hanno sistemato lo spazio esterno del CDD Ferraris. Non solo, perché accanto alle attività operative ci sono stati incontri, scambi e relazioni con operatori e educatori di Cascina Biblioteca e con gli ospiti del nostro centro diurno.

Chiediamo a Ilaria Affer, Social Impact Director di dentsu, come è iniziato il rapporto con la nostra cooperativa e quali sono le impressioni rispetto all’iniziativa a cui hanno partecipato.

  1. Come è nato il progetto del volontariato aziendale? E’ un’iniziativa italiana o è nata nella casa Madre?

La policy global del nostro Gruppo prevede la possibilità di offrire ai collaboratori la possibilità di spendere una o più giornate lavorative per fare attività di volontariato aziendale. L’Italia ha scelto di dare due giornate all’anno. Sempre a livello internazionale, esiste il progetto One day For Change: un’occasione per organizzare e proporre attività di volontariato ai collaboratori, per festeggiare il compleanno dell’azienda.

In Italia, in particolare, oltre alle attività organizzate per il One Day For Change, proponiamo molti altri appuntamenti, sempre in partnership con ONG e Onlus a noi vicine, per stimolare il volontariato aziendale e per costruire relazioni sempre più solide con le realtà del terzo settore.

  1. Come siete entrati in contatto con la nostra cooperativa e cosa vi ha convinto a scegliere proprio noi?

Essendo entrambi sul territorio lombardo, vi conoscevamo per contatto diretto. Vi abbiamo scelto per le peculiarità dei vostri progetti e per la serietà della vostra gestione. Inoltre, la mission di Cascina Biblioteca ha molti punti di contatto con le finalità di beneficio comune che dentsu creative ha individuato nella sua trasformazione in Società Benefit: una attenzione particolare all’inclusione sociale, con l’obiettivo di costruire una comunicazione aperta a tutti e non giudicante.

  1. Quale funzione in azienda ha gestito il progetto? Come è stato comunicato ai dipendenti e come lo hanno accolto?

La figura del Social Impact Director (quindi la mia) è quella che ha in capo la gestione di queste attività. Insieme a me, il reparto Comunicazione e HR hanno giocato un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella comunicazione delle iniziative. Il piano di comunicazione ha previsto sia una serie di messaggi via mail (a firma del CEO di Gruppo prima e del Social Impact Director poi) ed è stata rafforzata presentando le attività e le Organizzazioni coinvolte durante la nostra convention aziendale, che si è tenuta qualche settimana prima degli eventi.

La risposta è stata entusiasta, positiva e ci ha dato ancora più spinta per l’organizzazione dei prossimi appuntamenti.

  1. Quali sono state le impressioni di chi ha partecipato a queste giornate?

“Energia, impegno e sorriso. Sono le tre parole chiave che mi sono rimaste nel cuore dopo la bella e preziosa giornata di volontariato passata insieme alla Cooperativa Cascina Biblioteca Onlus, in occasione dell’iniziativa #OneDayForChange di dentsu. Il ‘compito’ del nostro piccolo gruppo di volontariato era quello di collaborare alla riqualificazione di uno spazio abitativo dedicato a persone con disabilità e fragilità. 

Lavorando sempre in coppia o in tre persone per stanza, mai da soli, aiutandoci e facendoci aiutare laddove necessario, con impegno, ma anche divertendoci. Con il sorriso sulle labbra.  Tornando a casa, mi sono accorto che in quelle ore una piccola ‘riqualificazione’ era avvenuta anche dentro di me. In maniera del tutto spontanea e naturale. E ho continuato a sorridere.”

 Alessandro Turchi, PR Manager dentsu italia

 “Un martedì di giugno dal clima tropicale. Milano, l’afa, il traffico e piccoli problemi quotidiani che ci si porta con sé. Eppure, entrando in Cascina Biblioteca, la sensazione immediata è stata di serenità. La luce, la cura, la pulizia e i dettagli di un posto accogliente. Il piglio di Stefania, il suo racconto schietto e autoironico sul centro e sui suoi ragazzi. Quel modo diretto e bellissimo che ti fa capire, da subito, che non ti troverai in imbarazzo. Che non dovrai stare a cercare lo sguardo o la parola più giusta e politicamente corretta. 

Che si può passare alle cose serie, a quelle vere, alla vita. Entrare in una vita tanto diversa da quella che molti, da quella che io, sono abituata a vivere nella mia quotidianità. Alzare lo sguardo. È questo che porto con me. Osservare i ragazzi, sentirsi vicini a tutta quella bellezza e complessità e sorridere della ricchezza che c’è.

E allora via, a dipingere i tavoli, a svitare viti indovinando il verso giusto insieme ai ragazzi, a improvvisarvi bravi nel bricolage, a sporcarsi di vernice colorata e scambiarsi segreti su quale sia il pennello migliore da usare. 

Fare un’esperienza del genere è stato bello. Davvero. 

Farlo con i colleghi, intenso. Un bellissimo valore aggiunto.  

Farlo grazie al suggerimento e all’invito del proprio posto di lavoro, importante.”

Alice Di Stefano, Head of events & Special Project – MKTG, part of dentsu creative 

  1. Quali sono state le difficoltà più grosse e cosa andrebbe migliorato in questo tipo di iniziative?

Il tempo! Avere l’opportunità di godere di due giornate lavorative per impiegare il proprio tempo in una esperienza di questo tipo è sicuramente stimolante e interessante per molte persone, ma la possibilità di incastrare tutto il resto è sempre complicata. Probabilmente, sarebbe utile anticipare le comunicazioni delle attività quanto più possibile al fine di permettere una pianificazione più di lungo periodo.

  1. Cosa si può fare per spingere sempre più aziende a collaborare con realtà non profit e ad investire nella CSR?

Dare l’occasione alle persone di toccare con mano i progetti, interloquire dove possibile con i beneficiari sono sicuramente due aspetti fondamentali per far crescere la voglia di collaborare e costruire progetti insieme. Non nascondo che, però, molto dipende dall’attitudine stessa dell’azienda che deve essere a monte coinvolta e soprattutto che abbia interiorizzato un concetto importante: la bellezza di questo tipo di collaborazioni è un esempio virtuoso di win-win activity. Le persone in azienda tendenzialmente sono più felici (e quindi più motivate) quando possono mettere a disposizione le proprie competenze e capacità professionali e personali a servizio del sociale. Le organizzazioni possono contare sul supporto di team di persone per costruire percorsi di relazione positivi per i beneficiari e, non ultimo, sgravare la struttura di qualche costo.

3 agosto 2022

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