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Tempo di cambia … menti al Cse Campus

Nuovi inserimenti e nuova equipe per il centro socioeducativo di Cascina Biblioteca

“Tutto si trasforma” diceva un chimico francese qualche centinaio di anni fa. Queste tre parole racchiudono ciò che ognuno di noi sperimenta ogni giorno nella propria vita: il cambiamento.

Nel corso del 2022 il CSE Campus di Cascina Biblioteca ha vissuto un’importante fase di trasformazione, pur rimanendo uguale a sé stesso. “Ripercorrendo gli anni di coordinamento al Cse Campus” racconta la coordinatrice Alessandra “posso dire che cambiamento e trasformazione sono una costante del servizio. Nel 2017, in particolare, abbiamo iniziato a riprogettarlo: il primo elemento sostanziale del cambiamento (vi invito a leggere il numero 1 di Animazione sociale 2021 9. Focus “Cittadini adulti nel fare scelte dentro le disabilità. Alla vita responsabile si accede in luoghi che allenano alla scelta” scritto con la collaborazione della dott.ssa Paola Marcialis).

Le parole chiave che hanno identificato il cambiamento del servizio CSE in CSE Campus sono state:

  • Riprogettazione, che ha messo al centro l’educativo: la questione della scelta, dalla convenzione universale dei diritti delle persone con disabilità, all’accessibilità del diritto di scelta nella vita quotidiana – la mediazione educativa;
  • Adultità, che circola e si fa azione attraverso una relazione educativa consapevole, grazie alla scelta;
  • Scelta, l’aspetto di metodo fondamentale per far sì che gli educatori si de-posizionassero per lasciar spazio al nuovo: le persone che frequentano il Cse Campus sono i veri protagonisti del servizio;
  • CV, come risonanza inclusiva anche al di fuori della vita di Campus.

“Traiettorie di vita de-cristallizzate e duttilità ritrovata negli operatori ma anche nei genitori.

Il Modello di CSE Campus dalla mission alla sua digitalizzazione. L’impensato si fa realtà digitale e analogica. Abbiamo assistito ad una trasformazione “forzata” con la pandemia, che ci ha costretti a reinventarci, a lavorare da casa e a sperimentarci con la tecnologia, a usare creatività e tanto impegno davanti allo schermo; la relazione educativa ha richiesto energie e capacità trasversali. Per poi ritornare in servizio e dividerci in piccoli gruppi per mantenere le distanze e gli accorgimenti che l’Ats richiedeva in questa fase di ripresa lavorativa” racconta la coordinatrice.

“Le persone che frequentano il Cse sono cambiate, ci sono stati nuovi inserimenti e abbiamo salutato qualcuno, perché anziano o per ragioni diverse, come un trasferimento in un’altra città. Anche l’equipe educativa nell’ultimo anno ha visto una trasformazione per ragioni altrettanto varie, perché alcuni educatori hanno cambiato ruolo all’interno della cooperativa o perché hanno scelto di sperimentarsi fuori dal contesto di Cascina Biblioteca” continua Alessandra.

Ogni cambiamento, infatti, anche quando desiderato e/o necessario, genera un po’ di malinconia perché ci si lascia alle spalle ciò che è stato, ciò che siamo stati. Ma deve essere vissuto come un momento di accoglienza di nuovi stimoli e nuova linfa vitale per riprendere ciò che facciamo con una grinta e un’energia maggiore. E se per le persone con disabilità perdere un riferimento, come un’educatrice, può essere difficile da affrontare, tutto ciò che arriva di nuovo può invece spingere a cambiare qualche abitudine, a fare le stesse cose in modo diverso, mettendo in gioco nuove abilità e raggiungendo, anche, nuove autonomie.

“La trasformazione attuale ci invita a essere flessibili e pronti ad agire e ci insegna a essere capaci di notare i segni del cambiamento, non appena si presentano, in modo da essere preparati ai grandi mutamenti che potranno sopravvenire in seguito. Nello stesso tempo, ci invita a riconoscere che non è controllabile ma va accettato. Il presente ci invita a riorganizzarci come equipe di lavoro, a tenere insieme il passato e le nuove idee che emergeranno dalle persone che compongono la nuova equipe educativa e nel mio ruolo anche quello di fare da ponte tra ciò che è consolidato e ciò che di nuovo emergerà” conclude la coordinatrice.

Del resto, già dall’Antica Grecia, il filosofo Eraclito aveva fermamente posto il divenire, la perpetua trasformazione delle cose, come legge suprema dell’universo e aveva riassunto il suo pensiero in una celebre massima: panta rei (tutto scorre).

16 gennaio 2023

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