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Tirocini formativi per giovani con disabilita’

Un’opportunità per tanti ragazzi/e e le loro famiglie

 

L. è un ragazzo di 32 anni che frequenta lo SFA di Cascina Biblioteca da dicembre 2013. Ha vissuto tutti i passaggi previsti nel percorso dello Sfa, partecipando ai diversi moduli – formativo, consolidamento e monitoraggio – e godendo delle diverse opportunità che si presentavano di volta in volta. E così è cresciuto.

E’ passato dall’essere un ragazzo timidissimo e introverso, ad una persona più socievole, capace di fare battute simpatiche, di apprezzare la compagnia e di sorridere. L. ha sperimentato negli anni diversi ambiti di lavoro (o di simil-lavoro): dalla pulizia di scuderie e recinti al laboratorio di cucina, dalla bolla al Bar Vagone fino al tirocinio al Bar Rebus di Lambrate. E non sono mancate le occasioni di vacanza fuori porta, come la mitica vacanza itinerante in barca a vela, da Rimini a Vieste.

Dal mese di marzo 2022 è iniziato un proficuo lavoro di rete guidato dallo Sfa, che ha portato L. ad iniziare un tirocinio lavorativo presso Cascina Nibai, in collaborazione con il SIL ed i Servizi sociali di Vimodrone.

Abbiamo fatto due chiacchiere con sua mamma Maria per capire come sta vivendo questa esperienza e cosa ha rappresentato per lui il tirocinio formativo in Cascina Nibai.

  1. Buongiorno Maria, come avete conosciuto la nostra cooperativa?

Non conoscevo la vostra cooperativa fino al 2012, quando mi ha parlato di voi l’assistente sociale del Comune di Vimodrone che segue mio figlio. Dopo il colloquio interno, ci è stato suggerito lo SFA.

  1. Come sono stati i primi giorni allo SFA?

L. i primi giorni era completamente spaesato, non voleva fare amicizia ed ogni tanto, quando rientrava a casa, mi chiedeva per quanto tempo avrebbe dovuto frequentare il centro. Poi, con l’aiuto degli educatori e dei compagni piano piano si è ambientato molto bene.

  1. Come è il rapporto di L. con gli educatori e operatori dello SFA?

Ottimo direi! Scherza con loro, per lui sono tutti dei buoni amici, parla di loro sempre con affetto.

  1. E qual è invece il rapporto che lo SFA mantiene con le famiglie dei/delle giovani?

Anche in questo caso un ottimo rapporto, c’è sempre stato uno scambio di informazioni sia via mail che direttamente nel corso di riunioni individuali; gli educatori dello SFA e la coordinatrice Anna in prima persona sono sempre disponibili ad ascoltarci e confrontarsi per cercare di risolvere i problemi.

  1. Quali sono state le difficoltà più grandi che avete vissuto durante il periodo della pandemia e quale sostegno avete ricevuto da Cascina Biblioteca?

La chiusura per la pandemia è stata uno stress enorme, il fatto di non poter uscire e non poter frequentare lo SFA, in particolare. Tutti i giorni la domanda era sempre la stessa: “quando finisce questo maledetto virus?” Abbiamo rispolverato i giochi da tavolo, cruciverba e dedicato più tempo alla cucina per non annoiarci. Poi lo SFA è venuto in soccorso alle famiglie con video chiamate giornaliere ed attività varie svolte online.

  1. L. ha iniziato quest’anno un periodo di tirocinio in Cascina Nibai. Ci racconta come ha vissuto questa esperienza?

L. ha vissuto questo tirocinio in Cascina Nibai con grande entusiasmo ed una grande voglia di fare; normalmente è di poche parole, ma in quell’occasione mi ha raccontato spesso del suo lavoro e vedevo che era soddisfatto.

  1. Qualche parola per descrivere lo SFA di Cascina Biblioteca … 

Ambiente accogliente, educatori affidabili, sempre disponibili e attenti alle problematiche dei ragazzi.

1 settembre 2022

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