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Volontari, un valore inestimabile

Al Centro Diurno Disabili Ferraris insieme agli ospiti con disabilità

Quando si pensa alla ricchezza, la prima cosa a cui si pensa è quella materiale, fatta di denaro e di tutto quanto si può comprare. Ma a chi lavora nel Terzo Settore, e vive ogni giorno il mondo della fragilità nelle sue varie e originali forme, piace pensare che la ricchezza vera sia fatta di persone e di tutte le colorate e intense emozioni che ciascuna di loro sa offrire all’altro, lasciandosi arricchire a sua volta, come in un gioco di specchi che si riflettono l’un l’altro.

Questo in Cascina Biblioteca è il senso del volontariato, di quell’incontro speciale che accade tra un volontario e i nostri ragazzi al CDD Ferraris e che riempie di nuova meraviglia la vita. Ciascun volontario diventa un nuovo punto di vista e un differente stimolo per i ragazzi e le ragazze costruendo, passo dopo passo, una relazione significativa, un’inestimabile risorsa di cui non si può fare a meno!

Con grande gioia ed orgoglio il Cdd Ferraris racconta l’esperienza che vive  da tempo con Mario e Silvano, i due volontari che allietano con la loro presenza e amicizia, mostrando che c’è sempre del tempo da offrire agli altri.

Mario deve pensarci un po’ prima di rendersi conto che è volontario da 5 anni e quando gli chiediamo perché ha scelto di vivere un’esperienza di volontariato, racconta di averne già avuto una presso la Sacra Famiglia a Cesano Boscone. “Andavo a prendere mia figlia, mia moglie e una nostra amica, ogni volta mi fermavo dieci minuti; poi, con il tempo, ho deciso di dedicare uno o due giorni a questa realtà. Seguivo un bimbo che aveva avuto la meningite infantile, veniva anche a casa nostra per un’intera giornata. La difficoltà maggiore era assisterlo durante il pranzo, perché era necessario spezzettargli tutto, ma lo facevo molto volentieri, perché mi ero affezionato a lui che mi ha fatto capire quanto avevo da offrire, anche se mi è sempre sembrato di “portare a casa” molto più di quanto avessi dato. Appena ho avuto la possibilità, ho ripreso e instaurato un nuovo rapporto di volontariato. Ho conosciuto Cascina Biblioteca grazie a mia figlia Alessia, che lavora come educatrice al CDD Ferraris e, una volta in pensione, ho deciso di ri-vivermi e rimettermi in gioco per e con l’altro. Mi piace aiutare i ragazzi, per quello che è nelle mie possibilità; mi diverte uscire con loro e vedere come reagiscono all’esterno. Porto a casa tantissimo, mi sento più sereno. Il mercoledì al CDD è un prezioso e arricchente diversivo alla mia routine giornaliera.”

Anche coloro che frequentano il CDD raccontano la loro esperienza con Mario: le bocce al parco e il laboratorio di bricolage con i “2 V” (Mario e Silvano), dove si sperimentano diventando “piccoli artigiani in erba”, creando cornici per i batik, abbellendo e aggiustando il CDD. Stefano sottolinea che Mario aiuta anche nel momento dei pasti, perché trascorre tutta la giornata insieme a loro.

Silvano invece racconta che “la scelta di vivere un’esperienza di volontariato nasce dalla curiosità di avvicinare un settore che non avevo mai conosciuto, associato alla possibilità di offrire il mio tempo. La scelta di Cascina Biblioteca è legata ad una coincidenza”. Sua figlia era tornata dal Regno Unito e stava cercando lavoro, ha trovato Cascina Biblioteca ed è entrata in contatto con la realtà dello SFA, anche se poi ha preso altre strade. Silvano invece si è ben radicato. “Accompagnandola in Cascina, ho conosciuto Luca Rivabene, che mi ha proposto quest’esperienza. Ero curioso e avevo tempo, quindi ho accettato questa avventura. All’inizio ho provato una grande emozione, spinto dalla voglia di conoscere questo mondo. Con il tempo, sempre più mi sono sentito a casa e sono coinvolto come quando sono con la mia famiglia. Qui c’è grande confidenza e familiarità”.

Silvano ha iniziato la sua esperienza di volontariato nel 2013 e da allora, ne ha fatte tante: dall’attività di uscita con il gruppo uomini, al laboratorio musicale con la chitarra, sua grande passione, alle gite, fino al laboratorio di bricolage “2 V”, dove Silvano e Mario collaborano hanno insegnato a costruire le cornici di legno per i batik.

Mario e Silvano e tutti i volontari che ogni giorno trascorrono il loro tempo in Cascina Biblioteca insegnano che i legami forti superano qualsiasi distanza, anche quella dovuta al Covid-19, perché grazie ai collegamenti on line sono stati presenti anche in quei momenti difficili. Educatori, operatori e ospiti accolgono i loro stimoli preziosi e hanno una importante possibilità di confronto. Questo è il grande valore del volontariato: avere spazi e tempi in cui riscoprirsi e riscoprire l’essenza dell’esserci, gratuitamente e genuinamente, per e con l’altro.

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17 febbraio 2023

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